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Aggiornamenti sul recupero delle salme dal “relitto della morte”: sono almeno 675

AUGUSTA – Si è tenuta giovedì 14 luglio la conferenza stampa, nell’area del cosiddetto “Pontile Nato” di Melilli, per l’aggiornamento sulla fase conclusiva di recupero dei corpi dei migranti naufragati il 18 aprile 2015 al largo delle coste libiche.

La conferenza è stata presentata dal comandante Marisicilia Nicola De Felice, che ha dato poi la parola al prefetto di Siracusa, Armando Gradone, per tracciare un consuntivo dell’operazione svolta dall’1 al 12 luglio. Il Prefetto ha sottolineato con orgoglio il successo di un’impresa vantata anche dal premier Matteo Renzi. Un’impresa attuata secondo i piani previsti, frutto di una stretta collaborazione tra Marina Militare, Vigili del Fuoco e Croce Rossa Italiana.

Alla conclusione della drammatica attività di estrazione delle salme dal relitto del peschereccio, disposto all’interno della struttura tensostatica refrigerata, sono state portate alla luce almeno 675 salme, che saranno sottoposte a esami autoptici per risalire alla nazionalità e possibilmente all’identità di ciascuno. Quest’ultima fase, in particolare, è cominciata il 4 luglio e sarà, probabilmente, portata a termine nel mese di settembre.

L’operazione gode della collaborazione di tre università siciliane, di altre università italiane e del coordinamento della professoressa Cristina Cattaneo dell’Università di Milano. Si procederà infine al trasferimento e seppellimento delle salme presso i siti individuati dalla Prefettura di Siracusa. 

Il costo di questa fase dell’operazione è stato stimato provvisoriamente in 9 milioni e mezzo di euro.


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