Politica

Vicenda Faro S. Croce, l’opposizione plaude alla “propria” proposta e pone interrogativi

AUGUSTA – “Il risultato è stato raggiunto di sicuro, e la soluzione è quella che da mesi noi stessi avevamo proposto”. Così il consigliere comunale Giuseppe Di Mare ha aperto la conferenza stampa indetta dall’opposizione, ospite della sede del circolo del Pd locale, all’indomani dell’annuncio dell’Amministrazione pentastellata sulla prossima apertura di un’area di sosta temporanea presso l’area balneare del Faro Santa Croce.

Ma un’amministrazione che ha realmente a cuore i problemi della Città si muove per tempo e non aspetta un anno intero per risolverli“, ha aggiunto. Circa la petizione di sensibilizzazione promossa dall’opposizione sulla nota vicenda, il consigliere ha respinto al mittente l’invito a “studiare” rivolto ieri dal sindaco Cettina Di Pietro, replicando: “Il nostro scopo, che questa Amministrazione evidentemente fa finta di non comprendere, era quello di registrare semplicemente gli umori degli augustani sulla vicenda e fare da pungolo per la risoluzione urgente del problema. Sia il Sindaco a studiare ed informarsi, per evitare gaffe colossali come quella fatta ieri in conferenza stampa a proposito della disparità di trattamento tra la concessione dei terreni da adibire ad area di sosta per Brucoli e per il Faro: in comodato d’uso gratuito il primo di proprietà dell’Enel, che dal 2000 non è più un ente pubblico come affermato dal Sindaco ma è a tutti gli effetti una società privata, e la locazione a pagamento del secondo di proprietà dell’attuale vicesindaco Schermi“.

Polemico, infine, il consigliere Di Mare sul clima teso venutosi a creare in città, attribuendo le responsabilità ai “familiari e alla claque del Sindaco che applaude a comando“.

A seguire, l’intervento del consigliere Enzo Canigiula che, in relazione alla querelle sul Faro, si è detto consapevole che sarebbe stata risolta, aggiungendo che “sarebbe bastata un’ordinanza emessa dal Sindaco per motivi di ordine pubblico“, poiché “un sindaco coraggioso deve avere anche la capacità di assumersi le proprie responsabilità di fronte a problemi urgenti e non rinviabili“. Il consigliere Canigiula ha rilanciato, poi, interrogandosi sui tempi in cui l’area di sosta potrà essere realmente fruibile ai cittadini, “considerando le lungaggini a cui ci sta abituando questa Amministrazione“. Giunto alle sue conclusioni, Canigiula ha inteso difendere l’operato della minoranza: “Le nostre sono tutte iniziative serie e concrete, ma è scandaloso che i Consigli comunali monotematici, tutti da noi proposti e sollecitati come quello di stasera sulla depurazione delle acque, vedano la luce solo dopo parecchi mesi rispetto alle nostre richieste, mortificando l’urgenza delle tematiche e sminuendone l’importanza“.

Poi la parola al consigliere Giancarlo Triberio, che si è pronunciato sulla vicenda attraverso una serie di quesiti rivolti all’Amministrazione pentastellata: “Come mai il terreno di Brucoli l’anno scorso è stato aperto senza nessuna richiesta di pareri e invece quest’anno c’è stata la necessità di autorizzazione da parte di altre istituzioni?”. Ed ha aggiunto: “La seconda parte della mozione relativa al Fare S. Croce verteva sulla possibilità di adottare una soluzione definitiva per il parcheggio. Adesso il Sindaco ci spieghi: quanto verrà a costare la locazione? E quanto si spenderà per i lavori di adeguamento per attrezzare le aree a sosta? Visto che si tratta di soste a pagamento, perché un’Amministrazione sempre così attenta a “risparmiare” non decide definitivamente per l’esproprio per pubblica utilità piuttosto che spendere denaro pubblico a fondo perduto, considerando che il prossimo anno tutti questi problemi si porranno nuovamente?”.

Il consigliere Marco Niciforo, che è anche un tecnico del settore, si è definito tutt’altro che sorpreso, motivando come segue: “Era chiaro a tutti, meno che a loro, che il problema del vincolo non era insuperabile: bastava chiedere un’autorizzazione in Soprintendenza e avere una risposta per l’area di sosta. L’area di sosta richiede tempi brevi anche perché, a differenza del “parcheggio”, non richiede una modifica della destinazione d’uso. Se fosse stato per l’Amministrazione questo parcheggio non sarebbe stato aperto, perché era volontà dell’Amministrazione far raggiungere il Faro con soluzione alternative”.

Ancora, in riferimento alle affermazioni del Sindaco a margine della conferenza stampa di ieri, Niciforo ha sostenuto che “poteva essere l’occasione per mostrare un po’ di affetto nei confronti della Città, invece il Sindaco ha detto che tremila firme della petizione non servono a nulla perché non sono autenticate; quelle firme, per noi, sono una testimonianza della partecipazione dei cittadini per stimolare l’Amministrazione a rendere un servizio alla Città“. Infine, ha espresso contrarietà rispetto alla previsione della sosta a pagamento, perché risulterebbe una prestazione fortemente antieconomica per il cittadino. Niciforo ha infine asserito: “La modalità della locazione, a nostro avviso, sta certificando un conflitto di interesse: un amministratore che affitta un terreno a se stesso”.

L’incontro con la stampa è stato chiuso dal consigliere Nilo Settipani che, dopo aver ribadito alcune delle motivazioni del suo passaggio all’opposizione, rivelate in esclusiva a La Gazzetta Augustana.it, ha accusato di “incoerenza” l’Amministrazione. “Precedentemente”, ha concluso Settipani, “l’Amministrazione aveva più volte reso noto che se arrivava parere positivo da parte della Soprintendenza, i terreni da adibire ad area di sosta sarebbero stati aperti a titolo gratuito. E invece così non sarà!”.


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