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Di Mare, Pasqua e Tribulato sul giro di boa dell’amministrazione M5s: tutto come prima, meglio un passo indietro

AUGUSTA – “Questa amministrazione, se non è in grado di affrontare i problemi, meglio che faccia un passo indietro, così andiamo di nuovo a votare”. In questi termini si è espresso il consigliere d’opposizione Angelo Pasqua, di “Attiva mente”, durante la conferenza stampa che si è tenuta stamani, di sabato 30 dicembre, in un esercizio commerciale locale, insieme a Biagio Tribulato, anch’egli consigliere di “Attiva mente”, e al collega Giuseppe Di Mare, del movimento “Per Augusta”.

Tribulato ha aperto la conferenza elencando una serie di questioni ritenute “irrisolte, nonostante le diverse proposte a beneficio della Città protocollate al Comune, che si sono concluse con un nulla di fatto”. In primis ha segnalato la vicenda dei precari “che oggi hanno ricevuto la proroga mensile nonostante sussistano le risorse per una proroga che vada oltre quella mensile”. In merito al sistema di raccolta differenziata, a detta di Tribulato, nelle zone delle case sparse “a causa di un problema di censimento permangono gli evasori”, mentre “i diversamente abili non possono tranquillamente procedere per le strade perché ostacolati dai mastelli”. “Da parte mia – ha affermato Tribulato – c’è stata anche la disponibilità a rappresentare il comune di Augusta per l’osservatorio provinciale alla disabilità e anche qui non c’è stata alcuna apertura”.

Una città che fa solo passi indietro, che arretra”, questo l’esordio di Di Mare. “Qual è stato il ruolo dell’amministrazione sulla vicenda del porto di Augusta? E sull’hotspot? Oggi Augusta anche nei tavoli istituzionali all’esterno ha un peso minore”, ha aggiunto il consigliere. Sull’annosa questione della depurazione delle acque reflue, Di Mare ha menzionato la figura dell’ex commissario regionale ad acta, Vania Contrafatto: “Lo abbiamo accolto in pompa magna con conferenze stampa in diversi luoghi sbagliati, tranne in consiglio comunale“.

In termini di progettualità – ha proseguito, tornando a incalzare l’amministrazione pentastellata – l’assenza dell’amministrazione è stata evidente anche sulla vicenda del Faro Santa Croce. Le ripicche del sindaco da una parte e dell’ex vicesindaco dall’altra parte hanno portato per buona parte della stagione ad avere delle difficoltà”. Ha, inoltre, sostenuto ad una crisi di democraticità: “Non dimentichiamoci come quest’anno è stato gestito il consiglio comunale”, ha asserito aggiungendo che “a proposito di rispetto per le istituzioni, cito quello che è avvenuto nell’ultimo consiglio comunale: l’approvazione del bilancio senza la presenza dei revisori in aula”. “Augusta vive in emergenza – ha sentenziato Di Mare – emergenza di leadership, democratica, di idee, e di progettualità”.

Così Angelo Pasqua ha inteso esprimere una sintesi dell’operato della giunta pentastellata: “Siamo al giro di boa: due anni e mezzo in cui l’amministrazione per la città ha prodotto zero“. Sulle questioni ritenute prioritarie ed evidenziate dal consigliere di “Attiva mente”, ovvero porto, depurazione delle acque e impianti sportivi: “È rimasto tutto com’era stato lasciato dal sindaco precedente e dai commissari”. “Il porto – ha concluso Pasqua – con la realizzazione dell’Hotspot è destinato a morire. Ciò significa dare un colpo ai nostri ragazzi vanno via da Augusta e alla nostra economia”.


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