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Accademia navale di Livorno, intervista all’allieva ufficiale augustana Greco

AUGUSTA – In questi giorni è stato pubblicato il bando per l’ammissione alla Accademia navale di Livorno. Sono molti i siciliani che frequentano la prestigiosa Accademia e tra qualche anno questi allievi saranno gli ufficiali della Marina militare italiana.

Grazie alla disponibilità dell’ufficio stampa dello Stato maggiore della Marina militare, al comandate dell’Accademia navale di Livorno, abbiamo intervistato l’augustana Saveria Greco, 18 anni, allieva della prima classe.

La giovane Greco si è diplomata alla Scuola navale militare “Francesco Morosini”, a Venezia, possiede la patente nautica con l’abilitazione al comando di unità da diporto entro le 12 miglia e una buona conoscenza della lingua inglese (livello B2). Scopriamo, inoltre, che ha praticato a livello amatoriale nuoto, pallavolo, basket e atletica. È attualmente iscritta all’Università di Pisa presso la facoltà di Medicina e Chirurgia.

Venezia, Livorno, ma lei parte da Augusta, nel segno del mare e della Marina militare. È la sua prima esperienza nelle Forze armate?

Augusta è naturalmente proiettata sul mare e vive un rapporto speciale con tutte le basi della Marina che qui sono presenti praticamente da sempre. Ho scelto di entrare nella grande famiglia della Marina militare quando avevo solo 15 anni, decidendo di frequentare la Scuola navale militare “Francesco Morosini” a Venezia. La passione per il mare e per la Forza armata si sono via via rafforzati e la scelta di provare l’ingresso in Accademia è stata la naturale continuazione delle mie aspirazioni. L’Accademia navale mi ha dato la possibilità di proseguire questo mio percorso iniziato tre anni fa, permettendomi di poter realizzare ciò che da tempo desideravo: diventare un Ufficiale della Marina militare, un “Professionista del mare” al servizio del mio Paese”.

Quali motivazioni l’hanno spinta ad intraprendere questa carriera?

Sin da piccola sono sempre stata attratta dal mare e affascinata dalla Marina militare, dalle navi che qui arrivano e partono continuamente e dal personale in divisa sempre presente per i borghi di Augusta. La curiosità e la passione hanno fatto il resto. Sul sito internet della Marina militare e su molti forum nei social network ho cercato e studiato le varie opportunità e gli sbocchi professionali offerti, come la possibilità di partecipare a missioni internazionali in diverse parti del mondo, di viaggiare e di condurre una vita avventurosa e dinamica. Tutti questi elementi hanno naturalmente concorso ad orientarmi nella scelta prima della Scuola navale e poi dell’Accademia navale”.

Come immagina il suo futuro in Marina terminata l’Accademia navale?

Uno degli altri motivi che mi ha spinto a scegliere la Marina è stata l’ammirevole professionalità con cui essa svolge i propri compiti. Per questo, al termine della mia formazione in Accademia, mi aspetto di diventare una figura professionale completa e soprattutto un buon cittadino. Attualmente sono iscritta all’Università di Pisa presso la facoltà di Medicina e Chirurgia; al termine del mio ciclo di studi infatti non sarò solo un ufficiale ma anche un medico. La mia ambizione più grande in questo momento è di potermi specializzare nella ‘medicina da campo’, permettendomi di coniugare la mia passione per il mare con quella di sostenere attivamente le attività umanitarie nazionali ed internazionali”.

Cosa si aspettava prima di entrare in Accademia navale?

Ho sempre pensato all’Accademia come un luogo di formazione altamente professionale e non ha tradito le mie aspettative. Ciò che però non pensavo è stato vivere in una palestra di vita dove bisogna conciliare studio, sport e attività addestrative militari. Per un giovane studente che vuole intraprendere questa carriera non è facile immaginare con che intensità noi allievi trascorriamo le giornate in Istituto. Con determinazione e passione, consapevole delle mie possibilità e dei miei limiti, trovo davvero avvincente affrontare questa sfida”.

Come si svolge la giornata “tipo” dell’allievo 1ª classe?

La giornata di una allieva della prima classe inizia alle 6:25 quando suona la tromba della sveglia: cubo delle lenzuola, barba per i ragazzi/chignon per le ragazze, rifare il letto e vestirsi sono le attività che si susseguono in modo frenetico. Subito dopo abbiamo un periodo dedicato allo sport. Durante la giornata ci sono quattro assemblee, la prima delle quali si svolge prima della colazione e prima di partecipare alle lezioni universitarie. Al termine delle stesse tutta la Brigata Allievi si riunisce per l’assemblea meridiana, momento a cui partecipano non solo gli allievi ma anche gli ufficiali e i comandanti. Dopo pranzo si svolgono le attività sportive che comprendono discipline che spaziano dalla vela all’atletica, dal canottaggio al tiro sportivo, dal nuoto agli sport di squadra come il basket, la pallavolo, il calcio. Il pomeriggio, dedicato allo studio individuale, termina con la cena. La “franchigia” o libera uscita è concessa 3 giorni a settimana momento in cui indossiamo con orgoglio la nostra uniforme storica, completa di spadino, simbolo dell’allievo”.

Cosa significa, per lei, essere un’allieva dell’Accademia navale?

Essere un’allieva dell’Accademia navale significa per prima cosa essere parte di una grande famiglia dove ogni ingranaggio è fondamentale e dove tutti condividono alti valori e ideali. In particolare essere un’allieva della Prima classe significa dare il massimo ogni giorno per conciliare un notevole numero di attività, dagli studi universitari allo sport, dalle attività militari a quelle marinaresche. Significa prepararsi ogni giorno per affrontare quello che sarà il nostro impegno futuro a bordo delle navi, degli elicotteri o dei sommergibili della nostra Forza armata”.

Tra pochi mesi intraprenderete la Campagna d’istruzione a bordo di nave Vespucci. Un’attività altamente formativa che ogni allievo della 1ª classe effettua durante il periodo estivo. Quali insegnamenti vi aspettate di ricevere a bordo e cosa significa per un allievo, imbarcare sulla nave più bella del mondo?

Al termine delle lezioni universitarie e degli ultimi esami di giugno, noi allievi della Prima classe ci imbarcheremo per circa tre mesi a bordo di nave Amerigo Vespucci, la “nave più bella del mondo”. Per noi sarà un momento veramente significativo perché finalmente potremo mettere in pratica tutte le nozioni che abbiamo appreso in questo anno accademico. Il nostro addestramento per prepararci all’imbarco è già iniziato proprio qui in Accademia. Lezioni di arte marinaresca impartite dai nocchieri di nave Vespucci ed emozionanti salite a riva ci permetteranno di ammirare tramonti lontani. Devo ammettere che l’idea di poter imbarcare su un unità così importante per la Marina e di vivere quest’esperienza così singolare mi emoziona e rende la mia famiglia ancora più orgogliosa di me. Il Vespucci ci regalerà la possibilità di scoprire noi stessi e i nostri limiti e di poter viaggiare rappresentando l’Italia all’estero”.

(Foto in evidenza: repertorio)


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