Politica

Accusata di “prevaricazione” nei confronti di una sindacalista, il sindaco Di Pietro replica

AUGUSTA – Scoppia questo venerdì 17 una polemica politica che trae spunto da fatti di fine ottobre, collegata alla delicata concertazione sindacale per la proroga da parte del Comune dei contratti degli 85 lavoratori precari. Viene emesso un durissimo comunicato stampa sottoscritto dal deputato nazionale Pippo Zappulla e dal consigliere comunale Giancarlo Triberio, di Articolo uno – Mdp, nei confronti del sindaco pentastellato Cettina Di Pietro, che, opportunamente interpellata dalla redazione, replica.

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa congiunto di Zappulla e Triberio. “Massima solidarietà alla delegata sindacale dei precari impiegati al Comune di Augusta, per l’inaccettabile sopruso subito dai suoi superiori nel posto di lavoro. Sottoporre a “processo” sommario una rappresentante dei lavoratori, convocandola da sola e a tradimento nel proprio ufficio di sindaco per minacciarla di sanzioni su colpe inesistenti, per giunta col supporto di una improvvisata “giuria” di assessori e dirigenti compiacenti al limite della complicità, è un atto di una gravità assoluta, che condanniamo con la più assoluta fermezza.

La prevaricazione compiuta ai danni di una sindacalista dal sindaco Maria Concetta Di Pietro, per impedirle di svolgere nel migliore dei modi la sua funzione in difesa dei diritti dei lavoratori, richiama alla memoria epoche del recente passato che faremo di tutto per non fare più tornare. Bene ha fatto il sindacato della Cgil Funzione pubblica a reagire vigorosamente, a tutela di una delegata Rsu, presentando una diffida legale che ha il nostro massimo e incondizionato appoggio.

Registriamo con grande preoccupazione atti e atteggiamenti della sindaca Di Pietro, e della sua maggioranza 5 Stelle, dal sapore fortemente intimidatorio verso ogni forma di dissenso al malgoverno della loro amministrazione. Non è la prima volta, e temiamo non sarà nemmeno l’ultima, che questo Ufficiale di governo si rende protagonista di intimidazioni alla stampa e ai consiglieri d’opposizione, persino in pieno consiglio comunale mentre stanno espletando il loro mandato elettivo.

Ora, abusando apertamente della propria posizione gerarchica, il capo dell’amministrazione si spinge a minacciare una precaria che, da componente della rappresentanza aziendale, difende le posizioni dei lavoratori più deboli. Alla sindaca Maria Concetta Di Pietro e a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, ne favoriscono gli eccessi, o non li impediscono pur avendone titolo e potere, diciamo con la più assoluta fermezza che, da questo momento, il Movimento Democratico e Progressista reagirà con vigore e determinazione a ogni ulteriore deriva“.

Il sindaco Cettina Di Pietro, che ci riferisce di trovarsi a Palermo proprio per verificare con la Regione la questione dei rapporti di lavoro dei dipendenti precari, replica affermando di non ravvisare prevaricazioni nell’aver “chiamato la rappresentante sindacale per dirle che avrei segnalato ai superiori la condotta antisindacale“.

Nel merito, il primo cittadino precisa di averla “invitata per il futuro a evitare di utilizzare gli orari di lavoro, senza i permessi sindacali, per divulgare informazioni, peraltro non corrette, su una riunione sindacale“.

Le “informazioni non corrette”, a detta del sindaco Di Pietro, risalirebbero a fine ottobre e consisterebbero nella voce che avrebbe fatto circolare la delegata sindacale in questione in merito alla intenzione attribuita al primo cittadino di “prorogare tutti a 9 ore“, smentita dallo stesso primo cittadino. Si riserva comunque di inviare una nota formale in risposta al segretario provinciale della Funzione pubblica della Cgil sulla vicenda.

(Nella foto di repertorio: il sindaco Cettina Di Pietro)


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