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Ad Augusta la prima inaugurazione in un carcere di “Posto occupato” per le donne vittime di violenza

AUGUSTA – Questo sabato mattina, 25 novembre, dalla collaborazione tra la Casa di reclusione di Brucoli e l’associazione “Naxoslegge“, si è tenuto in carcere l’evento dal titolo “Nei loro panni”, che, suddiviso in diversi momenti, ha inteso celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Nell’auditorium “Enzo Maiorca”, ha aperto l’evento il direttore del carcere, Antonio Gelardi, che, dopo avere salutato e ringraziato i numerosi presenti in sala, ha sottolineato innanzitutto l’importanza dell’apertura delle porte di un istituto penitenziario al mondo esterno con l’ingresso, ogni anno, di migliaia di persone esterne per spettacoli, dibattiti e visite. Poi ha posto l’accento sulla efficacia di operare un’osmosi con ciò che avviene all’esterno favorendo lo svolgimento, all’interno dell’istituto, di manifestazioni come quella odierna analoghe a quelle del mondo fuori dalle sbarre.

Coordinatrice dell’evento la docente Mariada Pansera, referente di Naxoslegge ad Augusta, la quale, ricordando l’episodio accaduto nella Repubblica Dominicana il 25 novembre 1960, ha ricordato perché il 25 novembre si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Ospiti dell’evento Marilena Oriolo, psicologa, Sonia Licciardello, avvocato, Fina Maltese, consigliere di pari opportunità di Trapani, l’avvocato Giuliana Colavecchio dell’associazione “L’altra metà”, le quali, ognuna per le proprie competenze, hanno relazionato circa questa piaga sociale che pare stia assumendo dimensioni allarmanti.

L’iniziativa si è svolta alla presenza di autorità civili e militari, degli istituti d’istruzione superiore “Arangio Ruiz” e “Marconi” e di numerosi ospiti esterni. Importante la presenza dei detenuti, i quali non solo hanno partecipato in maniera incisiva al successivo dibattito aperto con i relatori, facendosi anche portavoce del messaggio del 25 novembre attraverso la lettura di quattro brani tratti dal libro Ferite a morte di Serena Dandini.

Altro momento significativo della mattinata, l’inaugurazione del cosiddetto “Posto occupato“. Si tratta di un noto progetto nato dalla volontà di Maria Andaloro e inaugurato a Rometta, in provincia di Messina, il 29 giugno del 2014. “Posto occupato” suscitò immediatamente grande interesse, diffondendosi velocemente sull’intero territorio nazionale e inducendo a occupare simbolicamente “una sedia rossa” in cinema, teatri, uffici postali ma anche scranni delle istituzioni comunali, provinciali e regionali, affinché si possa sempre conservare la memoria di ogni donna vittima di violenza o femminicidio che non potrà più occupare il suo posto nella società.

La docente Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge, e il direttore dell’istituto penitenziario Antonio Gelardi, scoprendo una sedia rossa, che si aggiunge alla panchina rossa nell’area all’aperto, hanno apposto su di essa la locandina di “Posto occupato” che, per la prima volta in Italia, viene inaugurato all’interno di un carcere.


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