Politica

Ancora un colpo di scena, il consigliere Settipani: “Ecco le mie dimissioni, quelle vere”

AUGUSTA – Con istanza protocollata numero 14213, questo mercoledì mattina il consigliere comunale Nilo Settipani, eletto con la maggioranza pentastellata e poi diventato durissimo oppositore, ha rassegnato personalmente le proprie dimissioni dal civico consesso, questa volta “irrevocabili“. Infatti si era già dimesso quasi due mesi fa, prima che, nei giorni di attesa dovuti a un vizio formale contestato dalla presidenza dell’Aula, per l’invio a mezzo pec, tornasse sui suoi passi.

Queste dimissioni sono “quelle vere“, come sottolinea egli stesso, ancora una volta con motivazioni a supporto già esposte e indirizzate all’intera maggioranza a 5 Stelle. “Dove è finita la battaglia per riavere l’ospedale, il porto, la difesa dell’ambiente contro il cemento, i negozi di quartiere, ecc.? Dove è finita la dignità dei consiglieri comunali di maggioranza? Dal primo momento della mia fuoriuscita dal gruppo M5s Augusta ho sempre detto che questa Amministrazione si è trasformata in un partito politico disattendendo il programma elettorale presentato ai cittadini augustani, questa Amministrazione manca di visione di idee, confronto, progetti“. Queste le dure quanto note contestazioni mosse da Settipani contro gli ex compagni di viaggio.

C’è un elemento di novità: “Non ce l’ho fatta più a sostenere questo andazzo soprattutto quando ho scoperto della presunta realizzazione di un centro di accoglienza in città, sulla vicenda “un silenzio assordante” come d’altronde è stato per l’ospedale e il porto“.

Il consigliere dimissionario allude anche a presunti mal di pancia all’interno del gruppo consiliare del M5s: “Chissà quanti altri colleghi di “maggioranza” vorrebbero seguirmi sui passi delle “dimissioni” per non calpestare la propria dignità“.

Settipani conclude: “Per ora, il M5s Augusta&co. continua a mettere pezze a questo carro di cartapesta, sperando che prosegua, seppur barcollante, sino alla conclusione del mandato. Ma gli augustani hanno già compreso tutto. E sanno che questa esperienza risulterà, per fortuna, irripetibile. Non è possibile ridare la città in mano a chi continua a litigare, e a beccarsi su facebook commentando con la solita frase, “colpa delle passate amministrazioni”, noncurante delle esigenze primarie della nostra comunità. I cittadini augustani rivogliono l’ospedale e il porto“.


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