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Approvato il regolamento per la “rottamazione” delle ingiunzioni fiscali, insorge Di Mare: “È solo per furbi ed evasori”

AUGUSTA – Nella seduta del Consiglio comunale, svolta questo martedì sera, è stato approvato con i voti del gruppo M5s e di parte della minoranza il regolamento per la definizione agevolata delle entrate non riscosse a seguito di ingiunzione di pagamento, nota anche come “rottamazione del debito“.

Questa stessa mattina il regolamento era stato emendato dalle commissione congiunta, I e V, presieduta dal consigliere comunale del M5s Silvana Danieli.

I due consiglieri di maggioranza Silvana Danieli e Marilena Russo attraverso una nota spiegano: “I debiti che possono essere rottamati sono quelli notificati dal 2000 al 2016 e comprendono le varie tipologie di tributi comunali previsti dal regio decreto n. 639 del 1910. I cittadini che vorranno avvalersi di questa modalità di pagamento potranno farlo presentando la domanda, che sarà pubblicata entro 15 giorni sul sito del Comune di Augusta, che dovrà pervenire entro il 2 maggio prossimo“.

Aggiungono: “I pagamenti possono essere eseguiti o in unica soluzione o in rate mensili non inferiori a 50 euro, per un massimo di 15 rate e comunque non oltre il 30 settembre 2018. L’agevolazione per il cittadino consiste nel risparmio delle sanzioni che sono pari al 30 per cento circa. Aderendo alla rottamazione il contribuente dovrà accettare la rinuncia ad eventuali contenziosi. Per le sole violazioni del Codice della strada invece l’agevolazione comporta il non pagamento degli interessi moratori e della maggiorazione di un decimo per ogni trimestre“.

In aula i voti contrari sono stati espressi dai consiglieri di opposizione Giuseppe Di Mare, Nilo Settipani, Alessandro Tripoli, Salvo Aviello e Irene Sauro.

Per Giuseppe Di Mare, interpellato della redazione, si tratta di “una sanatoria, un condono a tutti gli effetti, che conviene solo a furbi ed evasori incalliti e che non porterà alcun vantaggio alle fasce deboli“. Motivando il suo voto contrario, ha aggiunto che il regolamento approvato “riguarda solamente chi ha la liquidità per pagare in un anno debiti da ingiunzioni” e che lo ritiene “un favore e un messaggio che non è di onestà nei confronti di chi le tasse le paga sempre“.

Anche il consigliere comunale ormai ex M5s Nilo Settipani ha espresso voto contrario, pur avendo presentato una mozione di indirizzo proprio per la “rottamazione” delle ingiunzioni fiscali solo un paio di settimane fa, poiché, ci riferisce, “mi sono accorto di un’anomalia, che ho segnalato agli organi competenti“.


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