Eventi

Augusta Bluesfest al via, tra i “big” Omar Pedrini e Bebo Storti. Due serate indie e blues, sullo sfondo Aquarius e frontiere

AUGUSTA – “Nessuna frontiera” è il tema della manifestazione musicale “Augusta Bluesfest”, giunta alla quarta edizione, che si terrà nella centrale piazza Duomo, venerdì 28 e sabato 29 settembre a partire dalle 20,30. Due serate di grande musica, ma non solo, prevedendo momenti di carattere teatrale, con l’intento dichiarato di porre in primo piano il connubio tra “la musica e il sociale”. Lo hanno sottolineato gli organizzatori durante la conferenza stampa tenuta ieri pomeriggio nel salone del Circolo Unione, concesso dalla presidente Gaetanella Bruno.

Il Bluesfest è nato nel 2013, promosso dall’associazione “Augusta Blues”, presieduta da Bruno Chiellini, in collaborazione con “Spaghetti&Blues”, e sin dalla prima edizione si è distinto per avere ospitato band e altri importanti artisti della scena musicale italiana.

Questa edizione prevede la novità di una prima serata dedicata all’indie, alle sonorità acustiche e “intimiste”, seguita dalla seconda di matrice blues, come da tradizione, caratterizzata da sonorità più “elettriche”. Tra i vari ospiti, spiccano il bresciano Omar Pedrini (ex leader dei Timoria, band che vide Francesco Renga agli esordi), figura tra le più rappresentative della scena indie rock italiana, che si esibirà nella prima delle due serate (28 settembre), e il milanese Bebo Storti attore, regista, armonicista blues, da sempre impegnato su temi sociali, voce recitante dell’intero festival. Storti, presente alla conferenza stampa, ci ha tenuto a ribadire l’importanza del valore sociale della solidarietà.

Ma emerge l’attenzione anche nei confronti dei musicisti locali, in cartellone con il mix di rock, blues, folk e progressive degli “storici” Oltre il silenzio, e l’energia dell’Augusta Bluesfest band, ensemble ufficiale del festival, nato dalla collaborazione tra i migliori talenti della città

Artista da non perdere, tra gli altri, è Menic: chitarrista, violinista, suonatore di banjo, mandolino e slide guitar, statunitense di nascita, svizzero d’adozione, Menic propone un repertorio acustico, frutto della mescolanza di generi che vanno dal blues al cajun, dal bluegrass al folk, fino allo stoner rock. Giungono da Messina Marco Corrao & Mimì Sterrantino, artisti generalmente solisti se non quando avvertono l’esigenza di fondere insieme la loro musica, fatta di influenze mediterranee, americane e persino scandinave. È da Napoli che invece proviene Lino Muoio e il suo Mandolin Blues – Harp & String Sessions, progetto interamente dedicato al mandolino, strumento della musica tradizionale partenopea tanto quanto del blues dei primordi e oltre. L’ensemble è composto anche dall’armonica straordinaria di Marco Pandolfi, dal contrabbasso di Francesco Miele e dalle percussioni di Federico Patarnello.

Altra novità, in questo caso nell’ambito dell’organizzazione, è la presenza dello scrittore augustano Massimiliano Scuriatti, che quest’anno affianca Salvo Bellistri, direttore artistico sin dalla prima edizione del festival.

Questa quarta edizione del festival sarà nuovamente occasione per affrontare il tema degli sbarchi e dei migranti, ospitando delegazioni di Sos Mediterranée e di Medici senza frontiere. In rappresentanza della ong franco-tedesca Sos Mediterranée è intervenuta, durante la conferenza stampa, Viviana Di Bartolo, volontaria nelle operazioni di soccorso migranti sulla nave Aquarius 2, proprio in questi giorni al centro del dibattito europeo, perché rimasta senza bandiera a seguito della cancellazione dal registro navale panamense.

La conduzione del festival è affidata a Mauro Italia, attore teatrale e presentatore di grande esperienza. Anche quest’anno verrà assegnato il premio “Maria Grazia Castrovinci”, riconoscimento all’autore, tra gli ospiti del festival, particolarmente distintosi nella scrittura dei testi delle proprie canzoni, nello stile e nei contenuti. È stata inoltre annunciata una sinergia con l’associazione “Genitori e figli – Unitevi a noi”, presieduta da Antonio Caruso, intervenuto alla conferenza stampa per ricordare il prossimo completamento del progetto biennale per mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali in prossimità degli istituti comprensivi.

Si tratta di una manifestazione che rappresenta un invito al superamento, metaforico non meno che concreto, del concetto di frontiera – sottolineano i promotori nel comunicato di presentazione – Augusta Bluesfest crede in un mondo senza frontiere e in una società fondata sul rispetto e sulla cooperazione, nella consapevolezza che ciò potrà avvenire soltanto abbandonando il pregiudizio, per appropriarci della libertà di osservare con i nostri occhi, di pensare con la nostra testa, di riconoscere in modo autonomo il vero dal falso. In un momento storico particolarmente delicato, caratterizzato da inarrestabili migrazioni di popoli in fuga da guerre e carestie, vi è chi con cinismo spinge nella direzione del rifiuto e dell’intolleranza, fomenta diffidenze e ostilità, erige muri, simbolici e non, dà vita a nemici inesistenti e a invasioni immaginarie”.

Per la realizzazione del festival è stato determinante, come ribadito nel corso della conferenza stampa, il contributo economico della Esso Italiana – Raffineria di Augusta, rappresentata da Nuccio Ventura, e di altri sponsor privati. Hanno inoltre offerto un contributo volontario alla manifestazione i consiglieri comunali Angelo Pasqua e Biagio Tribulato, devolvendo parte dei gettoni di presenza.


In alto