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Augusta, detenuti e alunni del “Corbino” condividono il palcoscenico del carcere sul tema della giustizia

AUGUSTA – Centosessantaquattro studenti dell’Istituto comprensivo “Corbino”, accompagnati dai docenti e dalla dirigente scolastica Maria Giovanna Sergi, sono stati protagonisti ieri mattina presso la Casa di reclusione di Augusta di uno “scambio culturale” sul tema della giustizia.

Ad avvicendarsi sul palco dell’auditorium “Enzo Maiorca”, prima i detenuti della compagnia temporaneamente stabile con una lettura di brani tratti da Antigone, tragedia di Sofocle, e, a seguire, un gruppo di ragazzi della prima media del comprensivo che ha messo in scena un testo ispirato alla commedia Le nuvole di Aristofane, ideato dalla docente Cettina Messina e sotto la sua direzione.

La mattinata è iniziata con il saluto rivolto ai giovani studenti da parte del direttore dell’istituto penitenziario Antonio Gelardi, che nei giorni scorsi si era recato in due dei tre plessi del “Corbino” insieme alle educatrici del carcere, per invitare gli alunni e offrire loro un primo approccio al tema della giustizia e le rappresentazioni classiche.

Sul palco, il detenuto F.B., nel ruolo di Tiresia, ha introdotto la prima rappresentazione esponendo il tema dell’Antigone. È stata quindi la volta dei giovanissimi attori, impegnati nella pièce originale che prende corpo in una casa senza tv e senza videogiochi, trovando poi un dialogo immaginario con le nuvole, una bianca e una nera, raffigurate sul palco come onde.

I ragazzi hanno incantato il pubblico con la freschezza della loro recitazione e la disinvoltura con la quale hanno solcato il palco in un luogo insolito e simbolo della funzione rieducativa della pena. Ha chiuso la mattinata la dirigente scolastica Sergi, sottolineando il lavoro di preparazione con gli alunni-attori svolto dalle docenti.

La Casa di reclusione di Augusta ha attivato negli anni numerose collaborazioni con le scuole del territorio. Con il “Corbino”, in particolare, è stata stipulata, tre anni fa, una convenzione per far prestare a detenuti (non più di cinque, individuati dalla direzione e ammessi al lavoro all’esterno) attività lavorativa gratuita per la pulizia degli spazi verdi e per lavori di manutenzione nell’istituto scolastico.


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