LifeStyle

Augusta, Faro Santa Croce in concessione a società augustana per 50 anni. Canone annuo medio di 30 mila euro

AUGUSTA – Mancava solo l’atto finale, dopo l’aggiudicazione del bando risalente allo scorso febbraio. L’Agenzia del demanio ha stipulato oggi l’atto di concessione di valorizzazione del Faro di Capo Santa Croce ad Augusta, una delle strutture della terza edizione del bando “Valore Paese – Fari”.

Concessionario dell’edificio sarà, per i prossimi 50 anni, la “Lighthouse Faro Santa Croce s.r.l.”, società di scopo costituita dopo l’aggiudicazione del bando di gara, dal Raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla “Isme srl” e dalla “Effebi srl“, entrambe società augustane nel settore metalmeccanico.

L’assegnazione dell’affidamento alle due società risale infatti a febbraio, quando abbiamo dato la notizia e intervistato in esclusiva il procuratore della “Isme Srl”, Roberto Bramanti (vedi articolo).

Secondo quanto reso noto oggi dal Demanio, la società concessionaria assumerà a proprio carico l’impegno di un investimento di circa 1 milione 380 mila euro, che dovrebbe portare alla “creazione di una struttura turistico-ricettiva di alto livello con una forte connotazione artistico-culturale, un Luxury lighthouse art resort, che ospiterà 6 camere con arredi di design e finiture di pregio, un ristorante e anche un diving center”. La società verserà allo Stato “canoni annui crescenti nel tempo”, il cui valore medio è di circa 30 mila euro all’anno.

Il Faro Santa Croce rientrava nel terzo bando di gara, presentato esattamente un anno fa dall’Agenzia del demanio e da Difesa servizi Spa, chiamato “Valore Paese – Fari”. L’edificio fu costruito nel 1859, su una superficie territoriale di 1.307 metri quadrati, oggetto di un restauro negli anni Trenta, ed è simbolo dell’area balneare più frequentata da numerose generazioni di augustani.


In alto