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Augusta, Giorno del ricordo, il Liceo “Megara” commemora le vittime delle Foibe

AUGUSTA – Anche quest’anno il Liceo “Megara” ha celebrato il Giorno del ricordo, la solennità civile fissata per il 10 febbraio con una legge dello Stato (92 del 2004) per non dimenticare la tragedia degli Italiani vittime delle foibe, l’esodo giuliano-dalmata e le drammatiche vicende del confine orientale che si verificarono durante la seconda guerra mondiale e in particolare dopo l’armistizio del 1943, ad opera dei partigiani jugoslavi e comunisti comandati da Tito.

L’iniziativa dell’istituto guidato dal dirigente scolastico Renato Santoro, a cui hanno partecipato alunni di tutte le classi con i rispettivi docenti, si è svolta alle 11 di stamani, nel cortile della cittadella degli studi. Sulla porzione di prato, è stato riprodotto scenograficamente l’inghiottitoio carsico tipico della foiba, attorno al quale i ragazzi delle quinte A e B del liceo scientifico, con costumi da uniforme e una sciarpa rossa al collo a richiamare le truppe titine, hanno indossato maschere bianche a voler simboleggiare quei partigiani “senza volto, senza cuore e senza coscienza, indottrinati all’odio, alla xenofobia”, come ha spiegato la docente Ornella Spina, che ha preparato e coordinato l’iniziativa con il supporto del dipartimento di storia e filosofia.

Schierati intorno alla “foiba”, gli studenti con le maschere, impassibili, rivolti verso un altro gruppo di ragazzi a volto scoperto, atti a rappresentare gli Italiani vittime dell’immane e per decenni dimenticata tragedia storica, “uomini e donne con sentimenti ed emozioni che percepiscono la loro imminente, quanto inspiegabile fine”. In chiusura, un palloncino a forma di cuore si è alzato dalla “foiba” verso il cielo, per rendere omaggio alla storia miracolosa di Graziano Udovisi, italiano di Pola, unico infoibato sopravvissuto.

La rappresentazione scenica è stata resa più intensa dal bongo suonato da Gabriele Passanisi, della 5ªB del liceo scientifico, nonché dall’intermezzo musicale con il “Canone di Pachelbel”, eseguito dal vivo al violino da Giulia Laudani della 5ªB del liceo scientifico e Lorenzo Fortuna della 3ªBL del liceo linguistico. Contestualmente, Guido Marturana, alunno della 4ªA del liceo classico si è esibito nella lettura di una poesia dal titolo “Odio” del siracusano Giuseppe Rametta e di un brano tratto dal libro di poesie “Mentre l’Europa dorme” del docente del liceo, l’augustano Carmelo Giummo.


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