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Augusta, Guardia costiera illustra bilancio di fine estate: tutti i dati di “Mare sicuro”

AUGUSTA – 20 persone tratte in salvo, 206 ispezioni per la pesca, 314 per il diporto, 753 per il demanio, 720 per l’attività balneare, 381 per l’inquinamento, 10 tonnellate sequestrate di tonno rosso pescato illegalmente: questi i dati dell’operazione “Mare sicuro” dal 16 giugno al 10 settembre nell’ambito della giurisdizione (un litorale di 45 km) della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Augusta, attualmente comandata dal capitano di vascello Attilio Montalto, originario di Marsala, che ha ai suoi ordini una “compagnia” di 94 persone, fra uomini e donne, tra ufficiali (12), sottufficiali (31), comuni (47) e civili (4).

I dati sono stati forniti stamattina, in occasione di una conferenza stampa, cui hanno preso parte alunni di due quinte classi del Liceo “Megara”, che da lunedì scorso sono impegnati all’interno della Capitaneria in un progetto di alternanza scuola-lavoro per un ammontare di 60 ore.

Il comandante Montalto ha reso più gradevole la presentazione del bilancio “Mare sicuro”, con la proiezione di un suggestivo filmato che ha illustrato i compiti istituzionali del corpo della Capitaneria di porto, corpo di polizia marittima della Marina militare, con compiti di salvaguardia della vita in mare, di sicurezza della filiera della pesca e con compiti amministrativi.

Dopo un breve intervento del capitano di corvetta Alberto Boellis, Montalto ha tracciato il bilancio dell’operazione, servendosi di slide, attraverso cui ha sottolineato le peculiarità del porto di Augusta: porto di prima categoria, la cui rada è sei volte più grande di quella di Catania, dove insistono ben sei raffinerie del petrolio, tanto da rendere quello di Augusta, da questo punto di vista, il secondo porto d’Italia dopo quello di Trieste, certo uno dei più notevoli porti nel Mediterraneo, visto che è stato considerato porto “core” dall’Unione europea, un porto che dà allo Stato italiano introiti, in diritti erariali, circa 500 milioni di euro.

Dopo la conferenza stampa, giornalisti e studenti hanno potuto partecipare a un’uscita in mare per documentare l’azione di controllo durante l’operazione “Mare sicuro”.


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