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Augusta, porto commerciale: smantellata tendopoli dopo un lustro, attesa destinazione per i moduli abitativi dell’hotspot

AUGUSTA – È stata smantellata nei giorni scorsi,  a cura del Dipartimento regionale di protezione civile, la tendopoli che insisteva sulla banchina del porto commerciale di Punta Cugno da ormai cinque anni.

Venne allestita, in contemporanea con l’avvio dell’operazione “Mare nostrum”, per accogliere temporaneamente, nell’ambito del primo soccorso, i migranti sbarcati dalle navi del dispositivo aeronavale nazionale di salvataggio nel Mediterraneo. Un dispositivo poi sostituito da operazioni di controllo delle frontiere a guida europea, che complessivamente hanno soccorso in mare e trasferito in sicurezza nei porti italiani centinaia di migliaia di migranti.

Il sindaco Cettina Di Pietro, che ha dato notizia dello smantellamento attraverso la sua pagina social, commenta: “Esprimo soddisfazione perché rappresenta qualcosa di veramente voluto, per la quale mi sono spesa, con ogni forza, nell’interesse di Augusta, presso tutti gli Enti e le Istituzioni competenti. Si chiude questo capitolo con l’impegno e l’auspicio che la vocazione commerciale dell’infrastruttura portuale possa, finalmente, trovare la giusta dimensione determinando l’avvio di una nuova fase in cui il nostro porto possa affermarsi negli ambiti in cui merita e, non di certo, come porto di sbarco“.

Si proseguirà, man mano, con l’eliminazione di tutte le altre strutture amovibili“, aggiunge il primo cittadino. Restano sulla banchina commerciale i moduli abitativi che erano destinati al costruendo hotspot, il Centro primo soccorso e accoglienza (Cpsa) di cui sono stati avviati i lavori in estate, per un appalto di circa 2,2 milioni di euro.

Come noto, la costruzione dell’hotspot è stata “stoppata” lo scorso settembre, alla luce delle nuove politiche sull’immigrazione del governo giallo-verde, con un documento del ministero dell’Interno “nelle more – si leggeva nello stesso provvedimento – di approfondimenti e di ulteriori determinazioni”. Determinazioni che si attendono.

(Nella foto in evidenza: l’area della banchina commerciale libera dalla tendopoli)


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