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Augusta prima dell’avvento di Federico II, convegno del Cssma per illustrare nuove ipotesi

AUGUSTA – Cosa c’era sull’allora penisola e, se c’era, che cos’era quella che da Federico II di Svevia si chiama Augusta? Insomma, lo “scoglio” era abitato stabilmente, che consistenza poteva avere l’abitato e come si chiamava prima che il germanico imperatore vi impiantasse il suo castello? Un tema avvincente con notizie nuove ed ipotesi che trasmigrano oramai, fonti alla mano, dal mito alla realtà storica, intaccando profondamente l’impostazione usuale di questo tema: cioè che prima dell’edificazione di Augusta voluta dallo “Stupor Mundi” qui non ci fosse nulla o quasi degno di notazione.

Ad affrontare lo spinoso ed esaltante tema è il neo costituito “Centro studi storico-militari Augusta” (Cssma) che, assieme al Museo della Piazzaforte e con il patrocinio del Comune di Augusta, terrà un convegno lunedì 27 marzo alle ore 18, nel salone di rappresentanza “Rocco Chinnici” del Municipio di Augusta. La prima del suo ciclo annuale di conferenze, dal titolo emblematico: “Xiphonia, dal mito alla storia”.

Relatori Vittorio Sardo, presidente del Cssma, che interverrà su “Le fonti antiche: analisi e nuove ipotesi ricostruttive” e Giuseppe Cacciaguerra, archeologo, ricercatore Ibam-Cnr di Catania, che relazionerà sul tema “Da Xiphonia ad Augusta. Ceramiche e insediamenti tra età ellenistica ed altomedievale”.

Aprirà i lavori il sindaco Cettina Di Pietro. Moderatore dell’evento culturale Antonello Forestiere, già direttore del Museo della Piazzaforte.


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