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Augusta, torna “U ciauru di Natali” che inebrierà Borgata, Isola e Brucoli

AUGUSTA – “U ciauru di Natali” è il titolo dell’iniziativa, giunta alla terza edizione, che si terrà contestualmente alla novena di Natale, con tre date da questa domenica alla prossima.

L’iniziativa, promossa dal gruppo folcloristico “Augustafolk” e dall’associazione “Genitori e figli – Unitevi a noi”, si snoderà appunto in tre momenti rivolti ad altrettante zone della città: domenica 16 dicembre nella chiesa del Sacro Cuore (Borgata) alle ore 19,15; sabato 22 dicembre in chiesa Madre (Isola) alle ore 19; e domenica 23 dicembre nella chiesa di San Nicola (Brucoli) alle ore 18,45. Anche quest’anno, infatti, la manifestazione verrà proposta in chiese diverse al fine di coinvolgere l’intero territorio.

Le tre serate hanno una duplice valenza – ci ha spiegato Orazio Gianino, responsabile del gruppo folcloristico – quella di riproporre le classiche novene siciliane coinvolgendo il pubblico in momenti di condivisione familiare e tradizione e quella di valorizzare l’identità siciliana e la cultura popolare”.

In questi incontri, aperti alla cittadinanza, gli artisti di “Augustafolk” riproporranno ninne nanne natalizie, rivisitate con una ritmica più contemporanea, mantenendo l’originalità del testi. “E Susi pasturi”; “È natu, è natu”; “Sutta ‘npedi di nucidda” sono alcuni esempi dei pezzi che, tra gli altri, saranno eseguiti.

Le due associazioni si sono unite per un unico obiettivo – ha aggiunto Gianino in merito alla collaborazione con “Genitori e figli” – entrambe si occupano del sociale, sebbene in direzioni diverse. Noi, come Augustafolk, ci occupiamo di sociale per ciò che riguarda la tradizione: riscoprire e valorizzare l’identità siciliana. Mentre l’associazione “Genitori e figli” si occupa di promuovere l’unione dei genitori con i propri bambini, per affrontare la quotidianità. Quale migliore occasione per portare i propri figli in chiesa, per far vedere ciò che si faceva una volta?“.

Pronto per l’ennesima iniziativa sul territorio anche Antonio Caruso, presidente dell’associazione “Genitori e figli – Unitevi a noi”, che ci ha riferito come le serate al via insieme ad Augustafolk rappresentino “un momento di unione familiare, di aggregazione e soprattutto di riflessione sul Santo Natale“, perché “questo Natale, credo che debba portare tutti a riflettere di più sul senso della vita e della sua importanza“. E il pensiero corre inevitabilmente alla battaglia per la vita che coinvolge da tempo la moglie Patrizia, sostenuta dalla grande solidarietà della cittadinanza, oltre che al vicepresidente dell’associazione Marco Monticchio, prematuramente scomparso due mesi fa.

Due forti esempi che debbono farci riflettere – ci ha detto Caruso – e soprattutto spingerci ad andare avanti, e a sperare sempre il meglio anche in nome loro“.

(Nella foto di repertorio: esibizione di Augustafolk per la prima edizione di “U ciauru di Natali”)


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