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Bambini del Csr, familiari e volontari al laghetto di Agnone con Salvo Ravalli

AUGUSTA – Le attività all’aria aperta, come le discipline sportive, costituiscono per i diversamente abili importanti occasioni per costruire un nuovo modo di relazionarsi con il mondo, per abbattere le barriere, non solo architettoniche, attraverso la socialità e  l’impegno psico-fisico.

Il paratleta augustano Salvo Ravalli, campione internazionale che con la sua canoa sta preparando la grande sfida dei Giochi di Rio, ne è testimone e fervido sostenitore, motivo per cui con la sua associazione “La forza di Salvo Ravalli” intraprende iniziative proprio in questa direzione, rivolte ai diversamente abili e in particolare ai giovani in carrozzina.

Nonostante l’intensa preparazione atletica che la Federcanoa gli sta imponendo, quest’ultima domenica ha tenuto fede all’impegno programmato con tredici bambini affetti da disabilità, in cura presso il Csr, Consorzio siciliano di riabilitazione, di Augusta.

Approfittando di una giornata ideale sotto il profilo meteo, Ravalli ha impiegato i due mezzi attrezzati recentemente consegnati all’associazione, più ulteriori mezzi privati messi a disposizione dai volontari dell’associazione, per trasferire i ragazzi e i rispettivi genitori alla struttura presso il laghetto artificiale di Agnone Bagni.

L’associazione “La forza di Salvo Ravalli” ha provveduto a programmare una giornata di attività in acqua, nel verde del parco, giochi di società, mentre i ragazzi più sportivi hanno sperimentato un giro in canoa insieme al campione, il tutto intervallato da un pranzo luculliano.

Ravalli, che, tra un allenamento e l’altro, da anni si spende per simili iniziative, ha riferito: “L’obiettivo dell’associazione è arrivare a proporre una volta al mese un evento di questo tipo, anche perché l’ho sempre fatto anche con i miei mezzi e non intendo fermarmi“.

In merito alle nuove opportunità di trasporto, ha aggiunto: “Ringrazio a nome dell’associazione l’imprenditoria augustana, per ciò che recentemente ha reso possibile“.


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