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Bandiera nera di Goletta Verde al golfo Xifonio di Augusta. Sit-in per il depuratore: miraggio da mezzo secolo

AUGUSTA – Non poteva che issare bandiera nera, con tanto di teschio, come quella dei pirati che flagellavano i mari. Lo ha fatto ieri mattina, domenica 15 luglio, “Goletta verde“, il due alberi di Legambiente che da anni solca i mari italiani per controllarne lo stato di salute, nelle acque del golfo Xifonio di Augusta, inquinate dagli scarichi fognari delle abitazioni civili da oltre mezzo secolo, se è vero, com’è vero, che già alla fine dei Sessanta si parlava di depuratore cittadino, con il cosiddetto progetto Olivotti.

Nei primi anni Ottanta fu realizzato il depuratore consortile Ias nel territorio di Priolo Gargallo, ma le amministrazioni cittadine non scelsero di allacciarsi. Addirittura fu progettato un depuratore cittadino, con spreco di pubblico denaro, ma il progetto abortì per la tenace opposizione dei cittadini del quartiere Terravecchia-Paradiso, contrari ai fanghi che ne sarebbero scaturiti.

Soldi “buttati”, come “buttati” sono i soldi versati all’Unione europea per pagare le sanzioni comminate all’Italia per la mancanza di depuratori, a fronte degli ultimi tre anni di commissariamenti ad acta a livello regionale e nazionale e di un procedimento giudiziario scaturito dalla petizione-esposto di circa trecento residenti della frazione di Brucoli, altro specchio di mare del territorio pesantemente inquinato dagli scarichi fognari.

“Goletta verde”, in un tour siciliano da Giardini Naxos a Pozzallo, ha fatto una brevissima sosta nel golfo Xifonio per richiamare l’attenzione mediatica e politica sulla gravissima situazione inquinante dl bellissimo golfo, vietato alla balneazione. L’arrivo del veliero è stato salutato dai rappresentanti locali di Legambiente, Enzo Parisi in testa, da quelli del Comitato “Stop veleni” e da alcuni esponenti dei sindacati. I manifestanti hanno esposto sul lungomare Rossini, in prossimità di uno degli scarichi fognari nel golfo, uno striscione dove campeggiava la scritta “Che vergogna!“.

Assenti al sit-in, il sindaco Cettina Di Pietro e il senatore Pino Pisani riferiscono in una nota congiunta affidata oggi alla pagina social del primo cittadino di aver incontrato lo scorso 9 luglio Vilma Moronese, presidente della commissione Ambiente al Senato, appartenente al Movimento 5 stelle.

Con il professore Rolle (già commissario nazionale per la depurazione, ndr) già nello scorso mese di marzo c’era stato un incontro interlocutorio – fanno sapere Di Pietro e Pisani – in cui era stato rappresentata la non più procrastinabile esigenza di Augusta di dotarsi di un depuratore delle acque reflue. Nella mutata situazione politica, la presenza della senatrice Moronese – proseguono – permette di avere un interlocutore ai massimi livelli che proprio nella sua qualità potrà chiedere riscontri delle attività fin qui svolte dal Commissario straordinario, il che avverrà nel più breve tempo possibile e di cui si darà conto ai cittadini che giustamente reclamano il diritto di reimpossessarsi del proprio splendido mare dopo il lunghissimo tempo in cui esso è stato destinato a fogna a cielo aperto“.

(Foto: Alberto Di Grande)


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