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Bonifica dell’ex campo sportivo “Fontana”, definiti tempi e fondi

AUGUSTA – Chiuso da tredici anni per la presenza di pirite, inserito dall’Unione europea tra i siti italiani di discarica abusivi e pertanto oggetto di sanzioni della Corte di giustizia dell’Ue (complessivamente, per i 200 siti individuati nel 2014, 40 milioni di euro quali penalità iniziale forfettaria e 42,8 milioni di euro per ogni semestre di ritardo nell’attuazione delle misure necessarie a darne piena esecuzione), l’ex campo sportivo “Fontana” vede finalmente almeno la previsione ufficiale di una data per la sua bonifica.

Il sito augustano è inserito nel cronoprogramma del commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive, il generale di brigata dei carabinieri Giuseppe Vadalà (nominato dal Consiglio dei ministri il 24 marzo 2017), e si prevede la conclusione dei lavori di bonifica entro il primo semestre del 2020. Ultimo dei cinque siti siciliani ancora da bonificare secondo il cronoprogramma, a fronte degli oltre sessanta rimasti in Italia tra quelli sanzionati dall’Ue, dopo i siti di Leonforte (En), Cerda (Pa), Cammarata (Ag) e Paternò (Ct).

Per quanto concerne l’ex campo sportivo di Augusta, risultano già inviati il progetto di Messa in sicurezza permanente (Misp) al Ministero dell’Ambiente e la comunicazione del commissario Vadalà alla Regione Siciliana di attivazione delle procedure di predisposizione del progetto esecutivo e definitivo. Una volta arrivati al progetto esecutivo, toccherà alla stazione appaltante, che dovrebbe essere Invitalia, indire la gara per l’esecuzione dei lavori di bonifica, per i quali sono attualmente stanziati 7 milioni di euro.

Saranno di competenza del Comune, invece, gli eventuali lavori di realizzazione di tribune, spogliatoi e di altre opere per rendere l’impianto fruibile, lavori per i quali c’è un mutuo, acceso anni fa, con il Credito sportivo.


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