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Borse di studio Intercultura, presentazione nuovo bando al “Ruiz” di Augusta

AUGUSTA – Attualmente, sette studenti augustani sono all’estero tra Francia, Stati Uniti, Brasile, Repubblica Ceca, Spagna, Malesia e Islanda, grazie al lavoro dei volontari del Centro locale di Intercultura Augusta, che da ormai trenta anni promuove nel territorio gli scambi interculturali.

Per tutti gli studenti interessati a vivere questa stessa esperienza, i volontari  del Centro locale di Intercultura Augusta, presieduto da Brigida Stano, hanno organizzato un incontro aperto alla cittadinanza per le ore 18 di venerdì 26 ottobre nel plesso dell’Istituto di istruzione superiore “Arangio Ruiz”, dove potranno fornire tutte le informazioni utili per partecipare al nuovo bando: le destinazioni, le borse di studio, l’ospitalità in famiglia, la scuola all’estero e il coordinamento con i docenti in Italia.

Protagonisti dell’incontro saranno anche alcuni ragazzi appena rientrati dal loro periodo di studio all’estero che, attraverso il proprio racconto, spiegheranno che cosa significhi trascorrere una parte così importante della propria vita a contatto con un’altra cultura, tra sfide, difficoltà, benefici e ricordi di momenti speciali vissuti con nuovi amici provenienti da tutto il mondo.

Anche quest’anno l’associazione Intercultura, con il sostegno di numerosi sponsor, offrirà su scala nazionale circa 1.500 borse di studio a copertura totale o parziale dei costi, agli studenti che decideranno entro il 10 novembre di iscriversi al concorso Intercultura per vivere e studiare all’estero un intero anno scolastico o un periodo più breve con partenza nell’estate 2019. Circa 2.200 i posti disponibili e oltre 65 le destinazioni nel mondo tra le quali è possibile scegliere.

Come rende noto l’associazione, frequentare un anno scolastico all’estero durante le scuole superiori è diventata una pratica sempre più diffusa, che ha visto un incremento di oltre 110 per cento negli ultimi 7 anni. Grazie anche al Miur, che ha esplicitamente riconosciuto il valore delle esperienze di studio all’estero come “parte integrante dei percorsi di formazione e di istruzione” e “valide per la riammissione nell’istituto di provenienza”.


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