Cultura

Breve storia di Augusta: cinema e teatri

AUGUSTA – Nell’ambito di una più ampia iniziativa editoriale promossa da La Gazzetta Augustana.it di divulgazione e promozione della storia di Augusta, abbiamo previsto una rubrica settimanale tematica nel nostro web magazine di approfondimento “Cultura”. Ha per titolo “Breve Storia di Augusta” ed è curata da Filippo Salvatore Lentini, detto Salvo, già ufficiale della Marina Militare, che da appassionato alle vicende storiche e alle tradizioni augustane, facendo ricorso ad un’estesa bibliografia che comprende i numeri del “Notiziario storico di Augusta” e i diversi lavori succedutisi nel tempo di noti studiosi della storia cittadina (che Lentini ci ha chiesto di menzionare in ordine casuale in premessa: Mario Mentesana, Elio Salerno, Tullio Marcon, Ennio Salerno, Vincenzo Cacciaguerra, Ezechiele Salerno, Giorgio Casole, Sebastiano Salomone, Giovanni Vaccaro, Giuseppe Messina, Giovanni Satta, Giuseppe Carrabino, Italo Russo e non solo), ha pubblicato nel 2008 l’apprezzata opera dal titolo “L’Isola delle Palme”. Offrirà ai lettori de La Gazzetta Augustana.it, per la prima volta su una testata, la versione ridotta e adattata al web della sua pubblicazione.

33. Cinema e teatri.

Nella seconda parte degli Anni Trenta, con il progredire dell’economia locale e con il rilevante incremento demografico, si rese necessario trasformare l’aspetto della città per renderla più accogliente e maggiormente attrezzata per offrire, oltre a dei migliori servizi pubblici, anche maggiori opportunità di svago ad una popolazione composta dalla gente del luogo ed anche da tanti forestieri che, per motivi di servizio militare o di lavoro civile, vivevano in città. Tale necessità derivava dal fatto che in città vi era una carenza di adeguati locali che potevano offrire spettacoli agli appassionati di cinema, di cabaret, di teatro e di altre simili attività di svago. Infatti, fino alla metà degli Anni Trenta, ad Augusta esistevano soltanto il Cine-Teatro Franco ed il Cinema Teatro Eden Estivo.

  • Cine Teatro Franco

Il Cine-Teatro Franco, localmente conosciuto come “i Franchi” e situato in uno stabile di Via Principe Umberto all’altezza di Piazza Duomo, aveva una limitata capienza ed era operante soltanto nei mesi invernali. Infatti, la sua collocazione in un fabbricato che non concedeva molti sbocchi esterni e la mancanza di impianti di aria condizionata non permettevano di svolgere spettacoli ed intrattenimenti nei caldi periodi estivi. Nonostante questa limitata utilizzazione, il Cine Teatro dei ‘Franchi’ costituiva il principale luogo di ritrovo cittadino dove, oltre alle proiezioni cinematografi-che e alle recite teatrali, si svolgevano le più importanti ricorrenze annuali quali il Veglione di Capodanno e quello di Carnevale, le sfilate con le relative premiazioni delle maschere carnevalesche, feste delle matricole universitarie e, di frequente, anche settimanali feste danzanti. A metà degli Anni Cinquanta il Cinema Teatro Franco, avente all’ingresso un’ampia sala e più in dentro la platea e la tribuna destinate allo spettacolo, cessò la sua originaria funzione e si trasformò in un bar con vasta sala da bigliardo e, nella sua parte più interna, con salone per gioco di carte. Anche in questo suo nuovo ruolo i “Franchi” continuarono ad essere uno dei locali pubblici più frequentati della città, almeno fino agli Anni Sessanta. In seguito, nella prima parte degli Anni Settanta, in quel luogo nacque il ‘Nuovo Alberobello’, un rinomato bar-caffè con gelateria e pasticceria. Infine, dopo circa tre lustri, anche questa attività cessò di esistere e da allora i due ingressi del vecchio Cine-Teatro Franco sono chiusi da due saracinesche che costudiscono, in un totale e tetro silenzio, un ambiente che ha dato un modesto ma importante contributo alla storia augustana del Novecento.

  • Cinema Teatro Eden Estivo

Cinema Teatro Eden Estivo, anni ’30

Il Cinema Teatro Eden Estivo, situato all’interno dei giardini pubblici nei pressi dell’incrocio fra Via Cristoforo Colombo e Via Principe Umberto, era costruito in legname ed era scoperto. Il locale, del gestore Sebastiano Catalano, era abbastanza ampio e quindi poteva contenere molti più spettatori del ‘Franco’ e, come questo, lo si poteva utilizzare soltanto in maniera stagionale, ovvero durante il periodo estivo. Nel 1936, dopo aver proposto diversi spettacoli teatrali di alto interesse artistico con compagnie note anche a livello nazionale e quando già aveva mutato la sua denominazione in “Arena Imperiale”, l’ex ‘Eden Estivo’, chiuse i battenti e la sua ormai fatiscente struttura fu eliminata, lasciando libera quell’area a tutto vantaggio dell’adiacente Piazza Castello.

Cinema Arena Megara, anni ’60

  • Cinema Arena Megara

Nella seconda parte degli Anni Trenta l’Amministrazione Comunale si prodigò a stimolare ed incentivare l’iniziativa privata per far sorgere in città dei nuovi luoghi di svago, per appagare la voglia di divertimento dei tantissimi residenti. Così nel 1935 all’impresa Franco-Imprescia fu concessa la costruzione della prima ‘Arena Megara’, un cinema all’aperto costruito in legname nella stessa area del già fatiscente campo sportivo che era da tempo ubicato all’interno dei giardini pubblici. Dopo alcuni mese di convivenza e di concorrenza con l’Eden Estivo, diventato in seguito Arena Imperiale, nel 1939 l’Arena Megara venne smantellata e costruita in muratura in un sito più a Nord e più vicino al castello svevo. Anche la nuova ‘Arena Megara’ fu realizzata dagli stessi impresari di quella precedente, che la realizzarono più ampia e con due tipologie di posti a sedere per i quasi ottocento spettatori che poteva contenere: la platea, arredata con singoli sedili di metallo e preferita dalle persone più distinte, e la tribuna nella parte retrostante, caratterizzata da diverse file di lunghi e freddi sedili in cemento disposti in maniera a scalare. Il cinema era circoscritto da altissime mura con i vari e separati ingressi sormontati da tante piante di gelsomino che emanavano quel loro caratteristico, inebriante e rinfrescante odore, molto gradito a tutti i presenti che in quelle calde serate estive assistevano alle varie proiezioni cinematografiche. La struttura dell’Arena Megara, venutasi a ritrovare in seguito alla costruzione del Cinema Kursaal alle spalle di questo edificio, è stata per più di quarant’anni il luogo dove si sono recati innumerevoli augustani ed anche tantissimi forestieri. Il locale è stato funzionante fino agli Anni Ottanta quando, dopo un breve utilizzo come ritrovo di intrattenimento musicale, fu chiuso e abbandonato.

  • Cine Teatro Impero

Cine Teatro Impero

Nella seconda parte degli Anni Trenta l’Amministrazione Comunale concesse al gestore dell’ormai scomparso ‘Eden Estivo’ di poter realizzare una nuova sala cinematografica invernale, più spaziosa e moderna del già esistente piccolo cinema al coperto dei “Franchi”. A tal scopo si sfruttò un’area dove insistevano dei vecchi magazzini di proprietà della nobile famiglia Lavaggi, tra il Vicolo Ginnasio ed il Vicolo Lavaggi. Il nascente locale, realizzato in pieno centro storico nei pressi di Piazza d’Astorga e alle spalle del nuovo edificio del Regio Ginnasio, venne chiamato ‘Cine Teatro Impero’, nome ispirato alle osannate imprese militari dell’allora regime fascista.  Questo cinematografo, inaugurato nell’autunno del 1937, localmente era meglio conosciuto col nomignolo di “Piruccheddu”. Da almeno trenta anni il cinema è chiuso, con gli ex ingressi addirittura murati e con lo stesso stabile abbandonato alle intemperie del tempo.

  • Cinema Arena Badiazza

Cinema Arena Badiazza, anno 1953.

All’anno 1939, impiantato dalla ditta Pignato-Danieli sul pendio esistente tra il viale principale dei soprastanti giardini pubblici e la vicina sponda del Golfo Xifonio, risale la costruzione dell’Arena Miramare, una semplice e modesta platea estiva, con sedie di metallo di colore verde, utilizzata per le sole proiezioni cinematografiche. Qualche anno più tardi il cinema prese il nome di ‘Arena Badiazza’, denominazione influenzata dal nomignolo con il quale era localmente conosciuta quella zona dove si trovava. Alla sua nascita il nuovo cinema estivo aveva lo schermo sistemato sul lato Est del suo recinto, quello situato nel lato del mare, permettendo così alle tante persone che si sistemavano nei giardini pubblici, nei paraggi del “Sidili o Cocciu”, la visuale gratuita dei vari film che si proiettavano. In seguito lo schermo fu montato sul lato opposto, lasciando scontenti i tanti ‘portoghesi’ posizionati alla ‘Villa’; in compenso ne trassero vantaggio quegli altri che, con la scusa di fare una fresca passeggiata serale in barca, ne approfittavano per seguire i film dal lato del Golfo Xifonio! Negli Anni Ottanta l’Arena Badiazza, smessa la sua funzione di cinema e mantenendo gli stessi muri di cinta, fu trasformata in piscina comunale, ospitando anche importanti incontri ad alti livelli nazionali delle locali squadre di pallanuoto. Da un paio di decenni, quello che è stato un luogo che ha permesso prima serate di spettacoli cinematografici e poi pomeriggi di grande sport acquatico ai tanti residenti, versa nel più totale e desolante abbandono.

  • Cine Teatro Kursaal Augusteo

Cine Teatro Kursaal Augusteo, anno 1961

Con una delibera del 1939 le autorità comunali assegnarono all’impresa Imprescia-Catalano, già costruttori della Arena Megara in muratura, la concessione di un’area del vasto piano antistante il castello per la costruzione di una grande ed imponente opera strutturale comprendente cinema, teatro, bar, ristorante e albergo. Fu così che iniziarono i presupposti per la nascita del ‘Cine Teatro Kursaal Augusteo’, un imponente corpo di fabbrica dove il cinema, coperto e capace di contenere circa milleseicento spettatori seduti fra la sala e la tribuna, aveva un grande palcoscenico che permetteva di fare esibire compagnie formate da numerosi componenti. Il grande bar ed il vasto ristorante erano situati nelle due estremità di terra del prospetto principale dell’impianto immerso nel verde dei giardini pubblici, mentre le quaranta camere dell’albergo si trova-vano nella zona elevata ed inoltre, nella parte posteriore dello stesso stabile, vi erano anche dei mini appartamenti, alcuni dei quali prospicienti sull’adiacente ‘Arena Megara’. I lavori del maestoso complesso furono sospesi per lo scoppio della guerra; ripresasi la costruzione in maniera solerte nell’immediato dopo-guerra, nell’inverno del 1949 il ‘Cine Teatro Kursaal Augusteo’, o semplice-mente “l’Augusteu”, come localmente veniva chiamato, fu inaugurato e divenne una bellissima ed importante realtà per la città di Augusta. Dopo oltre mezzo secolo di esistenza, durante il quale è stato il principale luogo di ritrovo e di divertimento di diverse generazioni di augustani, il Kursaal Augusteo chiuse i battenti. Infatti, agli albori del ventunesimo secolo, dopo una decina di anni dalle ultime proiezioni cinematografiche e dalle successive chiusure del bar e dell’albergo, l’enorme edificio è totalmente e tristemente abbandonato alle intemperie del tempo, suscitando tanta tristezza nelle persone che lo hanno ammirato durante i suoi anni di grande splendore.

  • Cinema La Ferla

Nei primi anni Sessanta in Via Soccorso, nella zona della Borgata, aprì i battenti il Cinema La Ferla che venne inaugurato con la proiezione del film ‘Pic Nic’ interpretato dall’allora famosa attrice americana Kim Novak. La sala cinematografica era contenuta in un’unica ed ampia area posta a piano terra, dove la sua parte posteriore era circoscritta con dei semplici divisori che ne distinguevano le due sezioni di posti a sedere: una destinata ai distinti e l’altra ai popolari. Il Cinema La Ferla è stato l’ultimo a sopravvivere avendo smesso le sue proiezioni cinematografiche agli albori di questo Ventunesimo secolo, quando a causa del radicale cambiamento del modo di vivere degli augustani, della grande quantità di film offerti dalle tante emittenti televisive e, in particolare, dalla nascita delle varie multisale cinematografiche sorte negli ultimi decenni, anche esso ha dovuto chiudere.

Salvo Lentini


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