Cronaca

Casa reclusione Augusta, detenuto magrebino aggredisce agenti penitenziari

AUGUSTA – Due agenti della polizia penitenziaria in servizio al carcere di Augusta sarebbero stati aggrediti e un terzo avrebbe subito minacce di morte, ad opera di un detenuto magrebino. L’episodio, segnalato dal Sippe (Sindacato polizia penitenziaria), è avvenuto alcuni giorni fa nel reparto colloqui della Casa reclusione.

Secondo la segnalazione del dirigente nazionale del Sippe, Sebastiano Bongiovanni, “il detenuto, a suo dire, non avrebbe effettuato tutto il tempo di colloquio come da richiesta, cosa a dir poco impossibile“, “nonostante da calendario non fosse oggi (21 gennaio, ndr) la giornata di colloqui prevista“. “Al magrebino “aggressore” (nei confronti del quale, tra l’altro, vi è in atto un procedimento disciplinare per essere stato partecipe qualche giorno fa in una gravissima lite tra detenuti) – aggiunge il sindacalista – la Direzione, proprio nell’ottica di favorire il rapporto di affettività tra l’utenza e i propri familiari, ha inteso autorizzare il colloquio non programmato. E a farne le spese ancora una volta la Polizia penitenziaria“.

Bongiovanni contesta “accordi sindacali, sottoscritti anche dalla Direzione, che prevedono un importante depauperamento del personale che costituisce l’U.o. Colloqui: ci si chiede come avrebbero potuto affrontare una situazione di notevole destabilizzazione dell’ordine e della sicurezza, come l’aggressione odierna, senza un numero di personale adeguato alle esigenze del reparto?“.

Il sindacalista del Sippe invita “il Provveditore dell’amministrazione penitenziaria e il Direttore dell’istituto augustano, ognuno per la propria competenza” a “disporre immediatamente ogni utile misura a tutela del personale di p.p. ed in particolar modo degli agenti coinvolti nella gravissima quanto triste vicenda, l’ennesima su scala nazionale a danno del Corpo dal primo giorno del 2019“.

La Direzione della Casa reclusione di Augusta conferma che “l’episodio è avvenuto nel reparto colloqui ed ha coinvolto un detenuto e quattro poliziotti penitenziari“, inoltre rende noto che è “in attesa di relazione circostanziata e provvederà ad avviare con la massima sollecitudine le iniziative disciplinari del caso ed a inviare il rapporto alla Procura della Repubblica per le valutazioni di competenza“.


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