Politica

Caso Castello Svevo, il consigliere Di Mare teme la “beffa”

AUGUSTA – Il sequestro clamoroso di un monumento simbolo, il Castello federiciano, indagati eccellenti, come il presidente della Regione Crocetta e il suo predecessore Lombardo, la notizia su tutti i media nazionali. Dopo le dichiarazioni della presidente del Consiglio comunale Lucia Fichera, che auspica una seduta monotematica sul patrimonio storico del civico consesso, interviene il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Di Mare.

Una Città sotto sigilli dal campo sportivo al Castello Svevo, seppur per motivi diversi, ma con il comune denominatore dell’inoperosità di chi ha e ha avuto il compito di tutelare la fruizione dei luoghi della Città“, esordisce il consigliere di “Cambiaugusta”.

Spiega: “In questi anni abbiamo assistito a promesse, visite di assessori che annunciavano finanziamenti e fondi per la sistemazione, in realtà tutte inutili sfilate smentite oggi dai fatti“. Per Di Mare quanto accaduto si tratta di “una ferita che potrà essere eliminata solo quando l’intera area verrà riconsegnata fruibile alla Città tutta“.

Precisa: “Avrei preferito che si parlasse del Castello Svevo per altri motivi legati alla sua fruizione e bellezza, né un giorno di gloria sulle pagine nazionali può rendere soddisfazione per una situazione drammatica, di abbandono di un monumento che rappresenta molto più di quello che si vede per la nostra Città“.

Di Mare auspica che l’aver avuto la ribalta della cronaca nazionale possa dare avvio ad una “concreta valorizzazione del Castello“, ma conclude: “Prevale la preoccupazione: un sequestro non significa l’assegnazione di fondi in tempi brevi per la ristrutturazione; oltre il danno mi auguro non arrivi anche la beffa di assistere semplicemente alla fine di un’altra storia, un altro simbolo della nostra Città!“.


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