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Castello Aragonese “adottato” dall’associazione “Hangar team”, volontari all’opera

AUGUSTA – Nata, come si evince dalla denominazione, allo scopo di bonificare, valorizzare ed aprire al pubblico il parco dell’Hangar, riuscendo nell’intento e dando vita a diverse iniziative prima della chiusura dell’area avvenuta nel 2012, l’associazione di volontariato “Hangar team Augusta”, destinataria del contributo del 5 per mille, ha dovuto volgere lo sguardo altrove per poter impiegare tali risorse a beneficio della comunità.

L’associazione presieduta da Ilario Saccomanno, dal mese di maggio, ha quindi effettuato un intervento straordinario di pulizia del sito archeologico di Megara Hyblaea, appositamente autorizzato dalla Soprintendenza e operato a più riprese. Impegnata in un’azione di rilancio del parco archeologico, la novità è che d’ora in avanti potrà occuparsi anche del Castello Aragonese di Brucoli.

Recentemente è stato firmato il verbale di consegna all’associazione, momento dal quale i volontari, già visti all’opera nelle attività di bonifica e diserbo nel sito dell’antica colonia greca, stanno effettuando gli interventi necessari alla riapertura al pubblico del monumento. L’atto ha sancito l’inizio di una collaborazione tra l’Agenzia del Demanio, la Soprintendenza ai Beni culturali e l’associazione “Hangar team Augusta”, finalizzata alla tutela e alla valorizzazione del Castello Aragonese.

Già nel novembre dello scorso anno, l’associazione si era offerta di “adottare” il maniero, offrendo la propria collaborazione per realizzare, appunto con risorse proprie e dei volontari, alcuni interventi propedeutici alla sua riapertura, per una fruizione, anche parziale, in condizioni di sicurezza.

Concluso il lungo iter burocratico, si è quindi avviata la fase della realizzazione delle opere programmate dall’ “Hangar team Augusta”, i cui progetti preventivi, concordati con l’Agenzia del Demanio, sono posti in essere dai volontari con la consulenza e la supervisione della Soprintendenza di Siracusa.

Partendo dal piano terra, la prima fase del progetto di recupero, già in fase avanzata, riguarda il diserbo delle aree interne ed esterne, lo sgombero e la pulizia dei locali interni. Successivamente i volontari interverranno su chiusure, infissi e impianti.


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