Politica

Cgil annuncia un convegno ad Augusta per il rilancio della portualità

AUGUSTA – Il segretario cittadino della Cgil Massimiliano Arena e il segretario provinciale della Filt Cgil Vera Uccello lanciano un appello dal mondo sindacale perché si definisca al più presto il percorso di integrazione tra le portualità di Augusta e Catania, adesso che la sede augustana dell’Autorità di sistema non è più in discussione.

Richiedono un’accelerazione dei tempi nel mettere insieme gli attori interessati e le risorse necessarie per lo sviluppo portuale: “Non può tardare l’impegno comune, finalizzato alla creazione di un gruppo di esperti, tecnici del settore, operatori portuali, armatori, società pubbliche e private già presenti nell’area, amministrazioni locale e ragionale, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali che, con l’autorevole coordinamento dell’Autorità portuale di Augusta, definiscano una rete di competenze e professionalità, impegnino risorse economiche, per porre fine ad un pasticcio istituzionale e per rendere il porto di Augusta una vera opportunità di sviluppo“.

Arena e Uccello non risparmiano la stoccata alla politica catanese, chiedendo che si pongano le condizioni per evitare che la portualità diventi “un elemento di vergognoso gioco politico che tenta di far prevalere il peso politico di un Comune, come quello catanese, dove insiste un porto a vocazione crocieristica in cui, a soli due mesi di distanza dalla inaugurazione di una banchina in presenza del ministro Delrio, ha dovuto registrarne il crollo“.

Precisano, come è stato chiarito nelle ultime settimane, che la scelta di Augusta è stata frutto di criteri oggettivi e non di una “concessione”, e snocciolano le caratteristiche del porto megarese, ricordando che, con circa 33 milioni di tonnellate movimentate annualmente, il porto di Augusta rappresenta il principale porto petrolifero italiano, oltre ad essere il porto naturale più grande del basso Mediterraneo e strategico nelle rotte del traffico internazionale, in quanto il più vicino al Canale di Suez.

Per i due segretari del sindacato “Augusta è più che pronta per svolgere il compito della governance“, ma “con la medesima obiettività, si deve prendere atto che per responsabilità politiche, Augusta non ha mai avuto soggetti che si sono impegnati nella promozione del porto, per creare le condizioni di sviluppo per il territorio e la sua comunità“.

Quindi richiedono l’intervento della deputazione nazionale perché “Augusta rientri nei piani di interesse nazionale del Governo” e del governo Crocetta perché “si impegni a sviluppare sinergie tra politica e territorio e, nell’ambito dell’azione di difesa del territorio, rompa il vergognoso silenzio anche sulla vertenza Eni – Versalis, dal cui esito dipende il futuro dell’intero polo industriale siracusano“.

Concludono: “Questa è davvero una grande occasione per Augusta, che da ormai troppo tempo attende legittimamente la difesa e il riscatto; fare squadra è condizione imprescindibile per avviare una concreta azione di difesa e lo sviluppo del territorio“.

Annunciano infine che la Cgil siciliana e la Filt terranno nelle prossime settimane un importante convegno, proprio ad Augusta, alla presenza di tutte le parti interessate, per approfondire il tema e avanzare proposte per lo sviluppo economico della Sicilia orientale.


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