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Chiusa agenzia Inps di Augusta, unico caso in Sicilia. Le reazioni dentro e fuori il consiglio

AUGUSTA – Un paio di sit-in, interventi di sindacati e politica, documenti unitari, nell’arco di oltre un anno. Ma l’agenzia Inps di Augusta è stata chiusa ieri, lasciando con un giorno di anticipo i locali di via Adua, in applicazione di una determina (del 16 maggio scorso) del presidente nazionale dell’Inps, Tito Boeri, unica chiusura definitiva nel piano di riassetto territoriale della direzione regionale, guidata da Sergio Saltalamacchia.

Infatti per altri comuni (Acireale, Adrano e Licata), nella determina, è stata prevista la chiusura dell’agenzia Inps con contestuale trasformazione in punto Inps. Per consentire il mantenimento di almeno un punto informazioni, come noto, gli enti interessati dovrebbero però mettere a disposizione dell’istituto di previdenza una sede.

La sede per l’immediato proposta dal Comune, un ufficio all’interno dell’attuale comando della Polizia municipale, alla Borgata, è stata bocciata (per problematiche inerenti ai servizi igienici, a quanto pare) dai tecnici dell’Inps regionale, come si è appreso dal sindaco Cettina Di Pietro nel corso della seduta di consiglio comunale di ieri, in risposta a un’interrogazione presentata dai consigliere comunali d’opposizione Giancarlo Triberio (Leu) e Alessandro Tripoli (Pd).

Il consigliere interrogante Giancarlo Triberio riferisce: “Nonostante da tempo si era a conoscenza della reale possibilità di chiusura della agenzia Inps di Augusta, se non si trovassero i locali idonei, l’Amministrazione 5 Stelle non è stata capace di mantenere questo importante presidio di legalità nel nostro territorio. La giunta Di Pietro, insieme ad un senatore 5 Stelle augustano e avendo anche un “governo nazionale amico”, non riesce a garantire un servizio fondamentale per la nostra città e non riesce ad evitare la chiusura della sede, unica agenzia soppressa in tutta la Sicilia. In consiglio comunale, rispondendo ad una interrogazione in merito di cui ero firmatario, si è palesato la totale incompetenza ed inconcludenza di un’amministrazione che sarà ricordata per gli scippi fatti subire alla nostra città e per le cose non fatte“.

Poco prima dell’adunanza del civico consesso, erano intervenuti due consiglieri d’opposizione, Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, con una dichiarazione congiunta: “Fino al mese scorso si era parlato di paventata chiusura dell’Inps e per questo, presentando io con il consigliere Pasqua una interrogazione all’amministrazione comunale, avevamo appreso che la Sindaca in aula riferiva di dirsi pronta a dare dei locali per evitare la soppressione. Avevamo discusso in aula fino a 20 giorni fa di monitorare il tutto ed oggi apprendiamo un simile taglio fatto dallo Stato che sicuramente ci lascia tanto pensare, perché ci fa ampiamente comprendere come questa amministrazione né i rappresentanti nazionali di questo territorio siano stati in grado di difendere i servizi del proprio territorio. Da oggi l’agenzia Inps di Augusta ha chiuso i battenti, lasciando tantissimi pensionati e utenti dietro una porta chiusa“.

In aula, il sindaco Cettina Di Pietro ha infine ventilato l’ipotesi dell’utilizzo di un ufficio all’interno dei locali sede del Centro per l’impiego, sempre alla Borgata, precisando però di doversi ancora raccordare con i comuni di Melilli e Priolo Gargallo, enti con i quali il canone di locazione della sede è condiviso. Dicendosi inoltre in attesa di un contatto “formale” da parte della Marina militare, dopo la disponibilità annunciata (vedi articolo).

Durissimo il comunicato odierno della locale Camera del lavoro – Cgil, guidata da Lorena Crisci. “La misura è colma – si fa sapere attraverso un comunicato – La chiusura dello sportello Inps di Augusta, contro la quale questa Camera del lavoro ha fatto sentire la sua voce senza esitazione, e che per tutti i cittadini rappresenta l’ennesimo abuso da subire, oltre che suscitare la massima indignazione, ci delude e ci conferma il disprezzo che taluni dirigenti ed amministratori hanno verso quello che è il mantenimento dei requisiti minimi dei servizi ai cittadini, senza i quali qualitativamente non si può certo dire che non si vada incontro ad un regresso senza precedenti“.

Crediamo che sia giunto il tempo che la cittadinanza, i lavoratori e i pensionati di questo territorio, i cittadini interi alzino la testa tutti insieme per rivendicare quello che ci viene tolto e per riconquistare i nostri diritti – prosegue il comunicato della Camera del lavoro Cgil – L’alta percentuale di lavoratori espulsi dal mondo del lavoro, dei disoccupati e dei pensionati nel nostro territorio ci impone di non arrenderci, di continuare a lottare. Pertanto chiediamo a piena voce la revoca del provvedimento di chiusura, così come è avvenuto per l’agenzia Inps di Acireale, e chiediamo all’Amministrazione comunale e al sindaco avv. Cettina di Pietro di farsi portavoce presso la Deputazione nazionale e regionale affinché vengano prese tutte quelle iniziative atte al ripristino del servizio“.


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