Politica

Chiusura agenzia Inps di Augusta, giorni decisivi

AUGUSTA – La chiusura dell’agenzia Inps di Augusta appare ipotesi sempre più concreta, a seguito della determina del presidente nazionale dell’istituto previdenziale, Tito Boeri. Dopo la mobilitazione dei sindacati lo scorso anno a tutela del presidio, a segnalare l’ennesimo “scippo” ai danni di Augusta, pochi giorni fa, erano stati due consiglieri comunali di opposizione, Alessandro Tripoli (Pd) e Giancarlo Triberio (Leu), che oggi tornano sulla vicenda.

In questi giorni ha tenuto banco l’ennesimo scaricabarile – scrivono in una nota congiunta i due consiglieri – che ancora una volta non fa chiarezza sulle responsabilità della chiusura delle sede augustana, che inevitabilmente ricade sui poveri cittadini, e sulle imprese, costretti per l’ennesima volta a rinunciare ad un servizio importante per il territorio“.

Tripoli e Triberio, che avevano lanciato un appello anche al senatore pentastellato Pino Pisani, adesso aggiungono: “Auspichiamo che l’incontro avutosi tra il Sindaco e il Presidente provinciale Inps Antonio Bruno abbia chiarito l’importanza della presenza dell’Ente, con l’auspicio che mercoledì, durante l’incontro con il comitato provinciale Inps, che si terrà proprio ad Augusta, si mettano in campo le giuste sinergie per sbloccare la vicenda facendo sì che ad Augusta riapra almeno un Punto informazioni. Siamo sicuri che, dopo averlo dichiarato, il Sindaco ufficializzerà la notizia, alla quale seguirà una nota scritta per l’individuazione di locali idonei. Augusta non può perdere un servizio così importante per anziani, lavoratori ed imprese“.

Nei giorni scorsi, erano intervenuti anche i vertici provinciali della Cisl, segnatamente Paolo Sanzaro, segretario generale della Ust Cisl Ragusa Siracusa, Sebastiano Spagna, segretario generale della Fnp, e Daniele Passanisi, segretario generale della Fp territoriale.

La determina della scorsa settimana a firma del presidente Boeri è un atto inaccettabile e di prevaricazione nei confronti di una intera città e della sua popolazione – affermavano in un comunicato congiunto – Chiudere completamente il presidio Inps ad Augusta significa costringere anziani, disabili, indigenti e cittadini in genere a spostarsi con mezzi propri verso Lentini o verso Siracusa, per qualunque necessità legata all’Inps“.

Tante le perplessità legate a questa ritorsiva determina, prima fra tutte quelle legate al fatto che in tutta la Sicilia solo Augusta viene chiusa – avevano scritto i tre segretari – L’Inps dice che la colpa è del Comune che non ha, fino ad oggi, messo a disposizione locali idonei al collocamento di un Punto Inps, il Comune dice che non è così ed in questo rimpallo di responsabilità, intanto, la gente di Augusta resta senza alcun presidio Inps“.

Il segretario generale della Ust Cisl Ragusa Siracusa, Sanzaro, infine, tuonava: “Una provincia ridotta ad uno spezzatino. Stanno smontando pezzo dopo pezzo i servizi per i cittadini. Si rende adesso necessaria una mobilitazione del territorio e delle sue forze di rappresentanza politica e sociale, oltre all’adempimento dei propri doveri, ognuno per la sua parte, per convincere la Direzione nazionale a tornare sui suoi passi“.

(Foto in evidenza: generica)


Nessuna immagine trovata

In alto