Cronaca

Cittadino si incatena contro il degrado in piazza Unità d’Italia. Oggi l’incontro con il sindaco: “anticipati” interventi di sfalcio

AUGUSTA – È di ieri, partita poco prima del tramonto, la clamorosa protesta di Francesco Disano, augustano classe ’69, che si è incatenato a una panchina di piazza Unità d’Italia per contestare il degrado urbano in cui da tempo versa l’area.

Mentre era in corso il consiglio comunale a palazzo San Biagio, Disano annunciava che non avrebbe desistito dalla sua azione di protesta se non avesse prima visto sopraggiungere degli operatori ecologici a ripulire la piazza da erba alta e dai rifiuti sparsi nelle aiuole.

Sul luogo sono arrivati alcuni cittadini a sostegno dell’iniziativa, carabinieri del nucleo Radiomobile e agenti di Polizia che lo hanno invitato a desistere e a trovare una mediazione. Sono giunti in piazza anche l’ex consigliere comunale Nilo Settipani, che ha subito condiviso le finalità della protesta, e in serata il consigliere di maggioranza Roberto Casuccio, il quale avrebbe assicurato un intervento rapido della ditta competente per una pulizia straordinaria.

Poche ore fa, Francesco Disano, accompagnato dai carabinieri, si è recato al municipio, dove è avvenuto l’auspicato incontro con il sindaco Cettina Di Pietro. Alla conclusione del confronto, Disano ha espresso, attraverso i social network, il proprio disappunto per le risposte ottenute dal primo cittadino, su tempi e competenze per gli interventi, sostenendo di essere stato oggetto di scherno, alla sua richiesta di protestare insieme, e annunciando che sarebbe tornato in piazza Unità d’Italia nel primo pomeriggio per riprendere la protesta, nel caso con uno sciopero della fame. Al suo arrivo in piazza, con grande sorpresa, ha trovato gli operatori ecologici intenti a ripulire l’area, decidendo quindi di rinunciare a una nuova clamorosa iniziativa.

Il sindaco Cettina Di Pietro, interpellata dalla redazione, intende precisare che nella zona, già nei giorni scorsi, si era “provveduto a far rimuovere la spazzatura abbandonata dagli incivili“, negando inoltre di aver schernito il cittadino ricevuto a colloquio. Il primo cittadino afferma di avergli soltanto spiegato che “l’intervento era già in programma ma lui non mi ha creduto“, e precisa: “Non sapevo la data dell’intervento solo perché non avevo ancora parlato con la ditta“. Infine, il sindaco Di Pietro riferisce quanto da ultimo rilevato in piazza dallo stesso Disano: “Gli interventi sono stati anticipati su mia richiesta alla ditta e sono appena iniziati“.

 


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