Politica

Comune commissariato sui rendiconti, sferzate dall’opposizione. Il sindaco ridimensiona vicenda e “sollecita” i revisori

AUGUSTA – “L’amministrazione Di Pietro di nuovo commissariata per i bilanci 2016, 2017 e 2018: indennità e rimborsi per i funzionari regionali adesso li paghino gli amministratori 5 Stelle inadempienti e incapaci, e non ricadano sulle tasche di tutti i cittadini“. Questo l’attacco politico in una nota congiunta del gruppo consiliare “Centrosinistra”, composto da Alfredo Beneventano Del Bosco, Franco Lisitano e Giancarlo Triberio, in riferimento al commissariamento da parte della Regione, con i più recenti decreti del 19 ottobre, anche per il rendiconto 2016 e il preventivo 2017 del Comune di Augusta, oltre al precedente commissariamento per il rendiconto 2017.

Ma il sindaco Cettina Di Pietro, interpellata dalla redazione, replica sostenendo che da parte della Regione si tratterebbe di “atto dovuto“, per una situazione che accomunerebbe i comuni siciliani in dissesto finanziario, ed entra nel merito dei documenti finora prodotti dal commissario regionale ad acta Angelo Sajeva, insediatosi a settembre.

Ricordiamo, in merito al commissariamento, che il Tuel fissa nell’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali il termine del 30 aprile di ciascun anno per l’approvazione del rendiconto per l’esercizio precedente da parte dei consigli comunali, altrimenti scatta da parte della Regione, la presunzione di inadempienza e la conseguente attivazione della procedura sostitutiva con la nomina di commissari ad acta.

Per il gruppo consiliare “Centrosinistra”, “la giunta pentastellata, dopo tre anni abbondanti di Palazzo, non riesce a fare uno straccio di bilancio, costringendo la Regione a commissariare il Comune: così, invece di spendere i soldi delle nostre tasse per riparare le buche o illuminare le strade, il Comune dovrà sborsarli per pagare le trasferte del commissario“. I tre consiglieri d’opposizione chiedono retoricamente: “Ma l’amministrazione Di Pietro non aveva assunto per chiamata diretta un “fuoriclasse” della contabilità pubblica siracusana come il revisore Canto, proprio per evitare questo?“.

Il gruppo “Centrosinistra” lamenta pure un “bavaglio all’opposizione” sulla relazione annuale del sindaco, in occasione dell’intervento in aula del consigliere Triberio a nome del gruppo. Pertanto richiede al sindaco di “venire urgentemente in Consiglio per riferire sulla non presentazione dei bilanci dal 2016 al 2018, e di attivare immediatamente la procedura ai sensi dell’art. 24 comma 3 della legge regionale del 3 dicembre 1991, per l’azione di rivalsa a carico dei responsabili“.

Respingendo le accuse politiche, il sindaco Di Pietro ritiene che “i commissariamenti che stanno arrivando dalla Regione, in buona sostanza, toccano indifferentemente tutti i comuni in dissesto“, aggiungendo che “principalmente la situazione dei comuni in dissesto è che, pur avendo approvato il piano stabilmente riequilibrato, difficilmente riescono ad allinearsi con l’esercizio finanziario in corso: quindi quello della Regione è un atto dovuto“.

In merito alle critiche politiche ricevute dalle opposizioni, il primo cittadino afferma che “saranno la magistratura contabile e quella penale a stabilire eventuali forme di responsabilità sull’aver ridotto l’Ente in queste condizioni deficitarie“, a differenza “di chi lo sta risanando“.

Per riportare i rendiconti del Comune in linea con l’esercizio in corso, il sindaco Di Pietro annuncia: “Abbiamo ricevuto una nota che riguardava tecnicamente la legittimità di andare avanti con i previsionali, invece di fare i consuntivi, e questa comunicazione è stata mandata anche al nostro commissario. Ne ho parlato con il direttore centrale della finanza locale al ministero dell’Interno, che è deputato alla verifica dei comuni in dissesto. Con le nuove forme di bilancio armonizzato, tecnicamente, anche se normativamente non è ancora regolamentato, è fattibile“.

Infine sostiene che i documenti prodotti finora dal commissario regionale ad acta Sajeva “in questo momento non sono certo di demerito dell’amministrazione ma di sollecito ai revisori contabili per rilasciare il dovuto parere“, sottolineando che “il bilancio di previsione che deve passare in consiglio, e che è già stato mesi addietro approvato dalla giunta, è stato trasmesso ai revisori il 10 settembre e stanno tardando a rilasciare parere“.

(Nella foto di repertorio: il sindaco Cettina Di Pietro)

 


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