Politica

Comune condannato per comportamento antisindacale, Di Mare: “Capriccio costato 7 mila euro”

AUGUSTA – “Continua a stupire l’Amministrazione della trasparenza, che ormai dovrebbe definirsi con altri termini diametralmente opposti. La condanna per condotta antisindacale è la dimostrazione che si è creato un corto circuito serio e preoccupante su tutti quei meccanismi che dovrebbero garantire la trasparenza e il diritto di informazione, di incontro e dibattito al Comune di Augusta“. Questo il commento del consigliere comunale di opposizione Giuseppe Di Mare sulla sentenza della sezione lavoro del Tribunale di Siracusa che nei giorni scorsi ha condannato il Comune di Augusta per “comportamento omissivo antisindacale“, accogliendo il ricorso presentato dalla Fp Cisl, in relazione al negato diritto di informazione sul mancato pagamento del salario accessorio ai dipendenti per il periodo compreso tra il 2011 ed il 2016.

Paradossale che l’Amministrazione anziché fornire le informazioni dovute – prosegue il consigliere di #perAugusta – al Sindacato richiedente, anziché rispondere alle richieste di incontri reiterate per risolvere i problemi legati al personale, si è trincerata dietro questo “capriccio” costato alle casse comunali circa euro 7.000“.

Sul pagamento di quanto dovuto ai dipendenti si faccia chiarezza immediata – continua Di Mare – altrimenti si continuano a mortificare gli sforzi di chi tra mille difficoltà ogni giorno porta avanti la macchina amministrativa“.

Nel frattempo abbiamo raggiunto anche questo primato della condanna per condotta antisindacale – conclude il consigliere –, a conferma che la Città è amministrata solo per chi ha un “pensiero comune” e sinceramente potevamo decisamente farne a meno“.


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