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Consigliera Marturana ineleggibile? Settipani chiede verifica e dimissioni. L’interessata: “Nessuna ingiunzione fiscale”

AUGUSTA – Con una lettera protocollata lunedì e indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, al segretario generale e ai capigruppo consiliari, il consigliere comunale ormai ex pentastellato Nilo Settipani, dall’estate scorsa all’opposizione, ipotizza “un’incompatibilità per ingiunzione fiscale“, fattale dal Comune di Augusta, dell’attuale vicepresidente del civico consesso Sarah Marturana.

In particolare, citando un suo accesso agli atti presso la Publiservizi, datato 6 giugno 2016, ed una recente sentenza della Cassazione, la n. 10947 del 27 maggio 2015, Settipani chiede ai vertici del Comune di appurare se, a causa di una pendenza tributaria e di “un’ingiunzione di pagamento di 1,707 euro“, la consigliera sia incompatibile con la sua carica.

Ma v’è di più. Secondo l’ipotesi avanzata dal Settipani, laddove venisse verificato ed accertato quanto sopra, ne deriverebbe che, all’atto della sua nomina, la stessa avrebbe “dichiarato il falso“, firmando l’autocertificazione con cui ha attestato “l’inesistenza di alcun motivo di ineleggibilità a suo carico“.

Settipani chiede infine di verificare la posizione di altri consiglieri comunali e, nel frattempo, invita la consigliera del M5s Marturana ad “immediate dimissioni“.

L’interessata, da noi contattata per una necessaria ed opportuna verifica, ha subito replicato che non rileva motivi di ineleggibilità o incompatibilità. Obietta: “Come avrei fatto a dichiarare il falso se non mi è stato notificato nulla? Ad oggi non ho nessuna ingiunzione fiscale perché di fatto risulta non notificata, come scritto nei documenti in possesso del Settipani, e quindi ad oggi non ne sono a conoscenza“.

Aggiunge: “Qualora mi dovesse arrivare, provvederò a richiederne annullamento in quanto nel 2012 non detenevo alcuna freccia direzionale, che sarebbe oggetto della presunta ingiunzione di 37 euro, e avevo sede legale in altra via“.

In merito all’unico avviso che le risulterebbe notificato, per un ammontare inferiore alla cifra riportata dal Settipani, spiega: “Mesi fa ho ricevuto una notifica per l’anno 2014, secondo la quale risultava anche una bolletta dello stesso anno che di fatto è stata annullata, in quanto ho rilasciato l’immobile nel febbraio del 2014. Pertanto la Publiservizi provvederà a rinotificarmela nella versione corretta per i mesi effettivi di utilizzo dell’immobile“.


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