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Consiglio comunale: fondi per il porto, sicurezza a scuola e analisi terreno “dei” bovini abbattuti. Bocciata mozione sul Faro S. Croce

AUGUSTA – Consiglio comunale, lunedì 13, dedicato a varie interrogazioni e ad alcune mozioni su alcuni punti prevalentemente proposti dal consigliere comunale di Diem25 Giuseppe Schermi, già vicesindaco della giunta pentastellata, considerato una sorta di battitore libero fra i banchi dell’opposizione. Il primo a intervenire è stato, però, Enzo Canigiula, consigliere di Forza Italia, che ha chiesto “alla sindaca che non c’è” d’essere la bandiera in difesa del porto di Augusta, ricordando come due anni fa dapprima tutti i candidati sindaco ritenessero il porto “volano dell’economia” e che poi il Consiglio comunale eletto approvò la mozione unitaria contro un eventuale hotspot, mozione ritenuta “disattesa“. Canigiula ha inoltre riferito di aver informato la deputata azzurra Stefania Prestigiacomo per predisporre un’interrogazione parlamentare sulle recenti notizie di stampa che fanno riferimento al possibile taglio dei fondi da parte del Mit per la realizzazione del cosiddetto ultimo miglio ferroviario del porto commerciale di Augusta. “Se non ci saranno investimenti per il porto, cosa daremo da mangiare ai nostri figli?“, ha chiesto il consigliere forzista. È stata la presidente del civico consesso, Sarah Marturana, a riferire che, come concordato in sede di conferenza dei capigruppo, si terrà entro fine mese una seduta su tutte le questioni inerenti a sbarchi, hotspot e rete Sprar.

È stata poi la volta di Biagio Tribulato, altro consigliere di minoranza, che ha richiamato l’attenzione della Giunta sul problema della sicurezza degli edifici scolastici e, in particolare, di quello che ospita gli alunni del comprensivo “Domenico Costa”, sul necessario transennamento di un’area del plesso, a cui ha risposto l’assessore Giusy Sirena riferendo di un sopralluogo in corso.

Canigiula è ancora intervenuto sulla tematica delle polveri sottili e delle “molestie olfattive”, come sono state definite dall’assessore all’ambiente Pulvirenti, nel famoso terreno sulla provinciale per Brucoli in cui pascolavano ventiquattro bovini, che sono stati abbattuti con ordinanza sindacale, terreno poi espropriato l’anno scorso dal Comune per realizzare la nuova caserma dei Vigili del fuoco di Augusta. Pulvirenti ha informato che l’Amministrazione comunale, “per eccesso di zelo”, ha fatto compiere analisi del terreno, grazie al Cnr, senza oneri per il Comune ed è stato accertato che “diossine e furani sono al di sotto dei limiti di legge”. Canigiula ha concluso precisando che occorre avviare un colloquio istituzionale con il nuovo presidente della Regione Siciliana, Musumeci, perché, più in generale, il Sin (Sito di interesse nazionale) di Priolo, che interessa anche le città di Augusta, Melilli e Siracusa, è stato incluso fra i 44 siti più inquinati d’Italia.

Quindi sono state discusse alcune mozioni proposte dal consigliere Schermi: una riguardante il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani e una concernente il Faro di contrada Santa Croce, oltre alla proposta di delibera di alcune modifiche allo Statuto comunale (infine rigettata). Quanto alla prima, Schermi ha proposto l’installazione di telecamere di sorveglianza, oltre a chiedere quali i risultati raggiunti dal servizio a quasi un anno di distanza dalla sua istituzione. Con la seconda mozione, Schermi ha chiesto che il Consiglio votasse contro la deliberazione di giunta sul protocollo d’intesa che consentirà al Demanio di assegnare a privati il Faro Santa Croce e pertinenze, con una concessione cinquantennale prevista dal terzo bando di gara “Valore Paese – Fari”, per trasformarlo in una casa vacanze di lusso per turisti. Entrambe le mozioni di Schermi sono state bocciate: la prima a larga maggioranza dai consiglieri pentastellati e da un paio della minoranza; la seconda all’unanimità dai consiglieri presenti [rettifica: con la sola astensione del consigliere di minoranza Triberio, oltre alla presidente Marturana], essendo Schermi nel frattempo uscito dall’aula. Fra una mozione e l’altra, Schermi ha avuto modo di censurare il “privilegio” del sindaco, che parcheggerebbe stabilmente la propria auto in un’area riservata ai mezzi di soccorso. “Il sindaco, come responsabile della protezione civile, ha diritto sì di parcheggiare, ma solo in caso di necessità, di emergenza, non quotidianamente; nemmeno le forze di polizia possono parcheggiare e non c’è una reale necessità di soccorso”, ha voluto precisare Schermi, uscito dall’aula, prima del voto sulla seconda mozione per contrasti con la presidente del Consiglio, Sarah Marturana.

Alle ore 20,45 il Consiglio è stato sciolto. Tutti (o quasi) a vedere la partita Italia-Svezia, che poi ha condotto gli appassionati italiani al baratro sportivo.


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