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Contributo “svincolato” di mezzo milione di euro ad Augusta dal fondo immigrazione

AUGUSTA – Nei giorni scorsi è stato trasferito dal Mef così come disposto dal ministero dell’Interno, nell’ambito del fondo per i contributi ai comuni interessati da sbarchi ed accoglienza, un contributo di circa 530 mila euro al Comune di Augusta, sede del porto che è il principale approdo nel Mediterraneo degli sbarchi assistiti di migranti.

L’aspetto rilevante è che si tratta di un contributo annuale una tantum senza vincoli di destinazione di spesa, diverso dalle risorse periodicamente richieste dal Comune a titolo di rimborso per i servizi espletati inerenti agli sbarchi. Tali somme non sono vincolate a specifica destinazione in quanto la disposizione normativa è da intendersi quale misura solidaristica dello Stato nei confronti degli enti comunali che nel corso degli anni hanno accolto richiedenti protezione internazionale. Pertanto il contributo potrà essere liberamente impegnato per progetti di miglioramento dei servizi o delle infrastrutture utili a beneficio della comunità locale.

Il sindaco Cettina Di Pietro aveva appreso dello stanziamento già in occasione della missione a Roma di fine aprile, quando ha incontrato anche il prefetto Gerarda Pantalone, a capo del dipartimento Libertà civili e Immigrazione da fine gennaio. Adesso, accogliendo con soddisfazione il recente trasferimento della somma, avverte che però va ancora imputata al bilancio 2017, motivo per cui non potrà ancora essere spesa, problema comune alle somme accantonate negli ultimi due anni per la democrazia partecipata.

Il sindaco Di Pietro ci riferisce: “Tra i soldi dell’anno scorso e questi, avremo una somma che ci consentirà di finanziare investimenti e opere nella città. L’invito che faccio a me stessa e rivolgo anche ai cittadini, che difficilmente comprendono i tempi della burocrazia, è di stringere i denti. Il nostro intento è di risanare l’Ente, riportarci in pari con i tempi del bilancio e allora, ai circa 100 mila euro che abbiamo messo da parte, si aggiungeranno le somme del 2017 e saremo finalmente in condizione di dare quelle risposte a cui i cittadini hanno diritto“.


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