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Coordinamento Punta Izzo possibile: “No a riattivazione poligono di tiro”. Di Pietro: “Amministrazione sosterrà smilitarizzazione”

AUGUSTA – Programmare un presidio pubblico nei pressi di Punta Izzo per sensibilizzare la cittadinanza a partecipare alla battaglia contro il progetto di riattivazione del poligono di tiro di Punta Izzo. Questa è una delle proposte emerse durante l’incontro pubblico tenutosi lunedì pomeriggio nell’auditorium del civico palazzo San Biagio, organizzato dal coordinamento “Punta Izzo possibile“.

Il progetto del poligono”, hanno riferito nella relativa nota i componenti del coordinamento, “ha ottenuto il parere favorevole espresso nel novembre 2012 dal Comitato misto paritetico (Comipa) per le servitù militari e l’autorizzazione paesaggistica concessa nel luglio 2013 dalla Soprintendenza ai beni culturali di Siracusa“. L’importo dei lavori sfiorerebbe i 4 milioni di euro.

I componenti del coordinamento riferiscono di aver ricevuto nei giorni scorsi dal Responsabile della Trasparenza del Ministero della Difesa la documentazione, a seguito di accoglimento del loro ricorso avverso il rifiuto all’accesso civico, da cui si apprenderebbe della “demolizione e ricostruzione del poligono di tiro per le forze armate con il rifacimento della strada d’accesso e la realizzazione del piazzale adiacente“.

Spetta alla Soprintendenza – prosegue la nota del coordinamento – chiarire come è stato possibile rilasciare l’autorizzazione paesaggistica per delle opere palesemente incompatibili con i vincoli di tutela paesaggistica e archeologica – livello 3, secondo il Piano paesaggistico regionale a cui è assoggettato il comprensorio di Punta Izzo”.

Gianmarco Catalano, portavoce del coordinamento, ieri all’auditorium ha affermato: “Faremo sicuramente ricorso gerarchico all’assessorato regionale dei Beni culturali contestando punto per punto questa autorizzazione”.

È intervenuta, a sorpresa, anche il sindaco pentastellato Cettina Di Pietro, che quasi un anno fa aveva perorato la causa del coordinamento inviando al Comando Marisicilia la richiesta di attivazione delle procedure di dismissione del comprensorio costiero, ma che poi, secondo quanto più volte lamentato dallo stesso coordinamento, non avrebbe dato seguito. Ieri ha riferito che “purtroppo, quando si tratta di opere di qualsiasi tipo da realizzare in area militare, noi come ente pubblico veniamo informati, ma non possiamo rilasciare nessun parere”, anche se ha assicurato: “Andremo fino in fondo alla vicenda, nel rispetto della legge. L’amministrazione sosterrà la smilitarizzazione di Punta Izzo”.

La presidente del Consiglio comunale, Sarah Marturana, si è dichiarata disponibile a portare in sede consiliare la questione. È intervenuto inoltre Enzo Parisi, di Legambiente, per ricordare che nell’ottobre del 2017 sarebbero state parzialmente accolte nel decreto di approvazione del Piano paesaggistico di Siracusa le osservazioni della Marina militare che richiedeva di abbassare il livello di tutela di Punta Izzo da un livello 3 a 1, per cui ha invitato a “opporsi a questa riduzione del livello di tutela”.

Nel corso del dibattito, tra i componenti del coordinamento “Punta Izzo possibile”, hanno preso la parola Valeria Paci, che ha citato lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa il quale celebrò l’area di Punto Izzo nella novella Lighea, e Andrea Tringali, che ha sostenuto l’urgenza di restituire “il parco naturale ai legittimi proprietari: cioè i cittadini”. Il siracusano Fabio Morreale, di Natura sicula, ha ribadito l’importanza della valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio del territorio.

Intanto l’ufficio stampa del Comando Marisicilia, sull’area di Punta Izzo, rende noto: “Si conferma ancora una volta che sono stati effettuati lavori di manutenzione“.

=== AGGIORNAMENTO ===

È stato diramato dal coordinamento “Punta Izzo possibile” un comunicato, a poche ore dalla pubblicazione del presente articolo, con il quale si è indetta la preannunciata manifestazione cittadina per domenica 11 febbraio, senza però fissare luogo e orario. “L’obiettivo – si legge – è di scongiurare il ripristino del poligono, per rivendicare con forza la bonifica e la riconversione di Punta Izzo in parco eco-culturale tutelato e fruibile dai cittadini di Augusta“.


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