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Corteo anti-inquinamento industriale a Siracusa, Augusta la prossima tappa

SIRACUSA – Una presenza timida di poco più di cento partecipanti alla manifestazione che si è tenuta questo sabato pomeriggio a Siracusa e che è stata organizzata dal gruppo “Basta all’inquinamento dell’aria” nel quadrilatero industriale, che su facebook conta oltre diecimila membri. Si è trattato della seconda iniziativa, dopo quella estiva di solidarietà alla Procura di Siracusa, e del primo di una serie di cortei ideati per coinvolgere i sindaci dei territori su cui insiste il più grande petrolchimico d’Europa.

Questo ha lanciato un messaggio al sindaco Garozzo, invitandolo a esercitare “poteri di vigilanza sulle industrie”. In Ortigia c’erano rappresentanze anche provenienti da Augusta, Melilli e Priolo Gargallo, per un corteo che si è snodato nel pomeriggio da largo XXV Luglio, per spostarsi su corso Matteotti, passando da piazza Archimede, transitando poi in via Roma e via Minerva, dove si è poi concluso.

Tra i partecipanti, a sostenere uno striscione recante la scritta “Morti di cancro e di lavoro ad Augusta: omicidio istituzionale”, c’era l’arciprete di Augusta, don Palmiro Prisutto, da anni impegnato in prima linea per la tutela dell’ambiente, che chiede da anni anche attraverso lettere una visita del capo dello Stato e di papa Francesco, ad Augusta e nell’area industriale. “Vogliamo attenzionare ai sindaci i problemi ambientali di Augusta, Melilli, Priolo e Siracusa – ha spiegato don Prisutto –. C’è un risveglio da parte dei cittadini, speriamo che tutto questo non sia in ritardo però perché la gente continua a morire. Le istituzioni diano un segnale e lo facciano in fretta. Noi portiamo avanti la nostra battaglia di civiltà contro chi inquina e rende insopportabile anche potere respirare”.

Un corteo che è stato silenzioso, in ossequio ai tanti deceduti per tumori. La manifestazione nelle prossime settimane dovrebbe essere ripetuta ad Augusta e poi a Melilli e Priolo Gargallo, allo scopo di sensibilizzare i sindaci nella lotta per la tutela dell’ambiente.

(Fonte: La Gazzetta Siracusana.it)


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