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Cortometraggio di quattro studenti augustani del “Ruiz” vince concorso nazionale in Basilicata

AUGUSTA – La quattordicesima edizione del Certamen “Giustino Fortunato”, tenuta dal 3 al 5 maggio a Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto superiore “Arangio Ruiz”. Il concorso dal titolo “Binari della storia: arrivi e partenze” è stato finalizzato alla rivisitazione della conoscenza storica coniugata all’utilizzo delle nuove tecnologie, per procedere all’interpretazione della realtà attuale in una dimensione nazionale, europea e mondiale, recuperando e sviluppando gli esiti della ricerca di Giustino Fortunato, politico e storico vissuto a cavallo tra i due secoli scorsi. Le attività del concorso inoltre sono state arricchite da interventi di rappresentanti del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui l’attore Michele Placido, che ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Rionero in Vulture.

Gli studenti della 5ªAE Riccardo Di Filippo e Domenico Di Mare e le studentesse della 2ªDL Rebecca Lombardo e Giulia Turino hanno ricevuto il primo premio nella sezione  digitale per la realizzazione di un cortometraggio, con il supporto del robot Nao, dal titolo “Tutte le strade del mondo si incontrano”.

Il protagonista del video è Omar, un bimbo del Sudan di dieci anni, che sbarca, dopo un lungo viaggio della speranza, sulla costa di Augusta. In realtà Omar è un robot, il Nao appunto, che si risveglia all’improvviso e vede accanto a sé l’infermiera Rebecca, il dottore Gabriele, il militare Domenico e i volontari della Misericordia Giulia e Claudio. Omar prova a sciogliere gli ingranaggi e comincia a raccontare la sua storia: egli è un bambino soldato, ma quando non è più servito agli adulti, è stato gettato via come un pezzo di ferro arrugginito. Tuttavia è riuscito a salire su un barcone ed ha incontrato la via della speranza.

Questo uno stralcio del giudizio della giuria: “È una lettura originalissima dei viaggi su quei binari sbagliati della storia, su cui si muovono in mare e. per deserti vite in cerca di stelle comete. I giovani autori, con ingegno e inventiva, hanno saputo originalmente creare, mediante un robot, emozione e fiducia, con richiami vagamente “collodiani” o da ET, per uno sforzo collettivo di accettazione e salvaguardia dei diritti umani, specie per i bambini”.

Soddisfatti i docenti Angelo Santacroce e Carmelo Siena, che hanno curato la parte dedicata alla Robotica, la docente Gaetana Rizzotti, che ha curato i testi e i dialoghi presenti nel video e  la dirigente scolastica Maria Concetta Castorina, che ha così commentato la vittoria: “Un plauso speciale va ai nostri studenti Riccardo, Domenico, Rebecca e Giulia che hanno accettato la sfida, portando in alto il nome della scuola”.


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