Politica

Decurtazioni indennità 5 Stelle, Casertano (Adesso Augusta): “Che fine hanno fatto i fondi raccolti?”

AUGUSTA – “L’iniziativa annunciata dal M5s augustano di ridursi del 30 per cento stipendi e gettoni di presenza per destinarli ad iniziative e progetti per la Città è caduta nell’oblio. Dopo tre anni e mezzo nessun cittadino conosce l’entità della somma raccolta e come l’Amministrazione intenderebbero spenderla. La sindaca Di Pietro chiarisca il mistero”. Così Massimo Casertano, coordinatore del movimento civico “Adesso Augusta“, fondato lo scorso luglio, interviene sulla questione della decurtazione delle indennità di carica degli amministratori e dei gettoni di presenza dei consiglieri 5 Stelle.

Cavallo di battaglia in campagna elettorale, inizialmente l’amministrazione pentastellata aveva stabilito con delibera di percepire a monte un’indennità decurtata del 30 per cento e lasciare le somme accantonate in un apposito capitolo di bilancio per essere destinate a dei progetti, scelti attraverso forme di democrazia partecipata (sondaggi online). Poi, esattamente un anno fa, il passo indietro, con la delibera di giunta del 27 novembre, che ha disposto di corrispondere per intero le indennità di carica relative a quel mese, scegliendo poi di accantonare autonomamente le somme in un conto bancario dedicato, per poterle impiegare senza attendere l’approvazione dei bilanci comunali.

Premetto – spiega Casertano – che stipendi e gettoni sono previsti dalle normative vigenti e nessuno è obbligato a ridurseli. Però la sostanza cambia se questo proposito viene inserito nel programma elettorale e strombazzato per mesi per rimarcare la propria diversità. In questo caso la decurtazione non può essere più una questione privata da gestire discrezionalmente: diventa un punto programmatico ed un impegno su cui sindaca, assessori e consiglieri devono rendere conto. A maggior ragione se il provvedimento è adottato da chi si autoproclama paladino della trasparenza“.

Casertano chiede al sindaco di rispondere in merito ai seguenti interrogativi: “a) Se i versamenti avvengano regolarmente e coincidano con l’elargizione degli emolumenti; b) se partecipano ai versamenti tutti i rappresentanti istituzionali del M5s cittadino; c) quanto è stato accantonato in tre anni e mezzo di amministrazione; d) perché non si proceduto, come inizialmente annunciato, a sondare le proposte dei cittadini sulle iniziative da finanziare; e) come si intendono spendere questi soldi, che ad una prima stima sarebbero ingenti e nell’ordine di qualche centinaia di migliaia di euro. Inoltre, sempre a beneficio della correttezza e della trasparenza, chiarisca se la decurtazione avvenga sugli importi lordi o sul netto, perché c’è una bella differenza“.

(Foto in evidenza: repertorio)


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