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Defibrillatore consegnato ai carabinieri da Rotary e “Umberto I”. Ad Augusta 40 casi l’anno di arresto cardiaco

AUGUSTA – Ieri pomeriggio nella sede dell’associazione filantropica “Umberto I”, si è svolta la cerimonia di consegna di un defibrillatore semiautomatico, apparecchio salvavita, donato dal Rotary club di Augusta e dalla stessa associazione filantropica alla compagnia dei Carabinieri, che ne avrà la disponibilità quale ulteriore strumento a tutela della cittadinanza.

Dopo i saluti del padrone di casa, Mimmo Di Franco, è stato Fabrizio Romano, presidente del Rotary club cittadino, a evidenziare che “la donazione di un defibrillatore è un atto importante, un passo avanti verso il bene comune: consente di salvare tante vite e di affrontare delle emergenze immediate”. La pratica per la donazione del defibrillatore era in cantiere dallo scorso anno, quando alla presidenza del Rotary c’era Giuseppe Pitari, al quale Romano ha voluto rivolgere un particolare ringraziamento.

Poi il comandante della compagnia Carabinieri di Augusta, capitano Rossella Capuano, ha sottolineato che “la donazione rappresenta non soltanto una vicinanza da parte della popolazione all’Istituzione dell’Arma dei Carabinieri ma per noi un mezzo prezioso, uno strumento salvavita fondamentale per le emergenze” e ha colto l’occasione per presentare al pubblico intervenuto il sottotenente Rosario Diamante, insediatosi di recente a capo del nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Augusta (vedi articolo). Il capitano Capuano ha inoltre annunciato che mercoledì 18 aprile alle ore 19, al Palajonio, la Fanfara dell’Arma offrirà un concerto pubblico per il 50° anniversario dell’Associazione nazionale carabinieri Augusta.

Per poter utilizzare il defibrillatore semiautomatico, i carabinieri saranno formati dal personale sanitario del comando Marisicilia, grazie alla disponibilità del contrammiraglio Nicola De Felice.

Giuseppe Vaccaro, anestesista e sindacalista dell’Anaao Assomed, ha quindi presentato le funzionalità del defibrillatore. “Un’apparecchiatura estremamente semplice da utilizzare e nello stesso tempo estremamente importante perché consente di salvare la vita alle persone, che viene utilizzata quando c’è un arresto cardiaco improvviso”, ha precisato. Il defibrillatore è dotato anche di una voce meccanica che indica le procedure da seguire per l’utilizzo. Contestualmente rileva la frequenza cardiaca del paziente e suggerisce se è il caso di erogare la scarica elettrica al cuore.

Secondo i dati riportati da Vaccaro, si stimano “50 mila casi di arresti cardiaci ogni anno in Italia, 400 casi nella provincia di Siracusa, 40 casi ogni anno ad Augusta”, accompagnati da una maggiore probabilità di sopravvivenza grazie all’utilizzo del defibrillatore. Si tratta di uno strumento ormai molto diffuso. Anche alle associazioni sportive dilettantistiche, oltre a quelle professioniste, è stato esteso l’obbligo di possedere un defibrillatore e di accertarne la presenza prima dell’inizio delle gare.

L’uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera, secondo la legge, è consentito anche “al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare”, cioè esclusivamente cittadini che abbiano concluso corsi certificati di Blsd (Basic life support and defibrillation). Si è ribadito, però, che tutti i cittadini, dinanzi a un caso di arresto cardiaco, possono e dovrebbero dare avvio alla cosiddetta catena del soccorso, contattando il 118.


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