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Depuratore di Augusta al palo, il sindaco lamenta: “Non siamo in possesso neppure di una relazione esauriente”

AUGUSTA – “L’Amministrazione comunale di Augusta ritiene di assoluta gravità la circostanza di non essere stata aggiornata circa lo stato di avanzamento delle attività concernenti la depurazione della acque nella nostra città e dei passaggi di competenza nella gestione della questione avvenuti tra il Commissario ad acta per la Sicilia ed il Commissario unico nazionale per la Depurazione”. Questa la denuncia da parte del sindaco pentastellato Cettina Di Pietro ad oltre mezzo anno dal passaggio di consegne, imposto con il cosiddetto decreto Sud, tra i rispettivi commissari per la depurazione, da quello regionale Vania Contrafatto a quello unico nazionale Enrico Rolle.

Ad oggi, infatti, la nostra amministrazione non è in possesso di una relazione strutturata ed esauriente, che consenta alla cittadinanza di capire qual è lo stato dell’arte in merito all’annoso tema – specifica il primo cittadino –. In rappresentanza di tutti i cittadini, che ancora vivono in un contesto senza possibilità di sviluppo, in assenza di progettualità chiara e puntuale sulla depurazione, chiediamo, ancora una volta, di essere edotti in merito alla procedura inerente alla realizzazione dell’impianto di depurazione delle acque ed in particolare ai tempi di realizzazione, ai costi e alle scelte, eventualmente, compiute”.

Interviene, a riguardo, la deputata nazionale del M5s, Maria Marzana, che riferisce: “Il ritardo e il silenzio del governo in tema di realizzazione degli interventi per la depurazione delle acque reflue ad Augusta costa molto caro ai cittadini: dalla condanna a pagare le multe dell’Unione europea per il mancato adeguamento alle direttive comunitarie, al danneggiamento dell’ambiente, con ripercussioni sulle attività economiche come la pesca e il turismo, all’impatto sulla salute dell’uomo a causa del rischio d’inquinamento delle falde. Pagare le sanzioni senza risolvere il problema significa sperperare denaro pubblico, anziché investirlo nel settore e migliorare la qualità della vita dei cittadini“.

La parlamentare rosolinese prova a dar seguito alla denuncia del sindaco Di Pietro con un’interrogazione alla Camera indirizzata sia alla Presidenza del Consiglio che al Ministero dell’Ambiente, al fine di “chiedere aggiornamenti sulle tempistiche per la realizzazione dell’impianto di depurazione delle acque reflue del Comune di Augusta e sulle attività intraprese e in programma dal nuovo Commissario”.

Ancora una volta questo governo si dimostra lontano da cittadini e amministratori locali – conclude Marzana -, con questo atto vogliamo richiamarlo alle sue responsabilità e assicurare risposte chiare e certe alle istituzioni del territorio, nonché infrastrutture e servizi fondamentali al benessere della comunità”.


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