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Destinazione dei beni confiscati alla mafia, idee dai consiglieri di Attivamente

biagio-tribulato-e-angelo-pasqua-attivamente-augustaAUGUSTA – Appreso da social network e stampa dell’ultimo immobile confiscato alla mafia e assegnato al Comune di Augusta, i due consiglieri comunali della lista “Attivamente” Biagio Tribulato e Angelo Pasqua propongono alcune destinazioni d’uso possibili per i beni sottratti alla criminalità organizzata e restituiti alla collettività.

Innanzitutto, in merito a un bene confiscato e già assegnato in passato sito a Baia Arcile, invitano l’amministrazione Di Pietro a proseguire l’azione progettuale avviata qualche anno fa dalla Commissione straordinaria in sinergia con l’associazione “Libera”, per realizzare una spiaggia adeguata anche alle esigenze dei ragazzi diversamente abili.

I consiglieri sostengono che il progetto potrebbe essere presentato ed inserito all’interno delle linee guida di finanziamento del Por 2014/2020, individuando una misura ad esso dedicata e prevedendo, visti gli spazi a disposizione, la creazione di un centro diurno per i ragazzi diversamente abili.

Nella nota congiunta spiegano: “Il centro diurno e la garanzia dell’accesso al mare ai portatori di handicap rappresenterebbero un sospiro per la dignità degli stessi, per le loro famiglie e per il loro inserimento sociale, nonché una meravigliosa offerta per un valido utilizzo del loro tempo libero, allorché la scuola venga meno per raggiunti limiti d’età“.

E aggiungono: “Si potrebbe pensare anche di consolidare il “Dopodinoi”, centro di assistenza sempre per ragazzi diversamente abili che rimangono in vita senza alcun legame parentale, modello già intrapreso e che sta ottenendo risultati eccellenti in alcuni Comuni anche siciliani; sarebbe un esempio eloquente della politica che si fa carico dei problemi del cittadino offrendo una soluzione“.

Invece, in merito all’ultimo immobile assegnato sito in contrada Castelluccio, Tribulato e Pasqua suggeriscono all’Amministrazione di convocare un tavolo di concertazione con le associazioni di volontariato di Augusta, “al fine di poter stabilire la “destinazione d’uso sociale” dell’immobile per le finalità ritenute più meritevoli di tutela nel nostro territorio ed essere così pronti a seguire l’iter procedurale che sottolinea il coordinamento provinciale di Libera secondo l’articolo 48 delle leggi antimafia, che prevede trasparenza, adeguata pubblicità e parità di trattamento, quindi una procedura di selezione pubblica“.


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