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Disabili gravi, anche da Augusta al sit-in per la libera scelta davanti alla Regione

AUGUSTA – Persone disabili gravi provenienti da diversi comuni della Sicilia, anche da Augusta una rappresentanza, hanno protestato ieri a Palermo, davanti alla sede della Regione, per chiedere la libertà di scelta per l’assistenza domiciliare. L’attuale forma del cosiddetto decreto Musumeci imporrebbe infatti i servizi territoriali.

Un gruppo è partito in pullman anche dalla provincia di Siracusa e in particolare da Augusta, insieme all’associazione “20 novembre 1989”, guidato dal vicepresidente Sebastiano Amenta, per chiedere al governo Musumeci “pari opportunità, piena inclusione sociale e uguaglianza secondo quanto sancito dall’articolo 19 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità“.

La stessa associazione “20 novembre 1989”, come la First di cui fa parte (Federazione italiana rete sostegno e tutela dei diritti delle persone con disabilità), ha rivendicato “il diritto di scelta e l’applicazione della legge sul fondo della disabilità e la modifica del decreto sulla disabilità, che attualmente non dà il diritto di scelta per i servizi offerti ai disabili gravi“.

Infine una delegazione della First, presieduta da Maurizio Benincasa, alla guida anche dell’associazione “20 novembre 1989”, è stata ricevuta a Palazzo d’Orléans e ha proposto “la rettifica del decreto con l’introduzione della libertà di scelta e, in quel frangente, è stata attenzionata anche la problematica delle lunghe attese per l’accesso ai centri accreditati per la riabilitazione, soprattutto per i bambini per i quali il trattamento precoce gioca un ruolo predominante, ma le lunghe attese, a volte anche di un anno, rendono vana la diagnosi precoce“.


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