Cronaca

Dissequestrati e restituiti tutti i beni all’imprenditore augustano Fabio Manservigi

AUGUSTA – Alla fine l’hanno spuntata i difensori del quarantacinquenne imprenditore augustano, Fabio Manservigi, e dei suoi familiari. Il Tribunale aretuseo ha infatti disatteso e respinto le richieste della Dda di Catania di applicazione al Manservigi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per due anni e di confisca di beni per un valore di sette milioni di euro.

Il 22 febbraio dello scorso anno era stato eseguito dalla Dia di Catania un maxi sequestro preventivo su sei aziende operanti nell’edilizia e nel fotovoltaico, conti correnti, terreni ed una villa in contrada Campolato, in quanto ritenuti di illecita provenienza e frutto di una presunta contiguità dell’imprenditore al clan mafioso “Nardo”.

Il relativo procedimento, dinanzi al Tribunale di Siracusa, si è sviluppato per oltre venti mesi, con l’ascolto di numerosi testi e l’espletamento di diverse perizie contabili e patrimoniali. All’esito della lunga discussione finale, sostenuta dagli avvocati Mario Brancato, Puccio Forestiere, Salvatore Terrone, Alfio Grasso e Antonella Paternò, il Tribunale ha dato loro piena ragione, ritenendo datate e poco convincenti le accuse di alcuni collaboratori di giustizia nei confronti del Manservigi, mai condannato per reati associativi, ed evidenziando che mancavano i presupposti di pericolosità sociale, indispensabili per sottoporre l’imprenditore alle chieste misure di prevenzione personale e patrimoniale.

(Nella foto in evidenza: l’operazione della Dia di Catania del 22 febbraio 2016)


In alto