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“Dona un libro, libera una mente”: avviata da “Cambiaugusta” una raccolta libri per i detenuti

AUGUSTA – “Il libro il migliore strumento di evasione”. È la frase espressa, con un pizzico di ironia, da Marcello Mirabella, responsabile della biblioteca della Casa di reclusione di Augusta in occasione della conferenza stampa sull’iniziativa “Dona un libro, libera una mente”, tenutasi questo venerdì mattina nel cortile di Palazzo Vinci. Promossa dall’associazione politico-culturale “Cambiaugusta”, l’iniziativa ha trovato la piena collaborazione dell’istituto di pena di contrada Piano Ippolito.

Marco Stella, presidente di “Cambiaugusta”, ha fatto gli onori di casa, presentando gli intervenuti e porgendo i saluti e ringraziamenti contestuali, in particolare alla famiglia Vinci che ha concesso il giardino del Palazzo per lo svolgimento della conferenza. Stella ha quindi ceduto la parola a Maria Amara, attiva socia di “Cambiaugusta”, nonché ideatrice del progetto. La Amara ha sottolineato l’importanza della lettura perché “dal più vecchio al più conosciuto, ogni libro ha una storia da raccontare, e proprio per questo il nostro mercatino dell’usato donerà una buona parte di libri alla biblioteca del carcere”. La Amara ha precisato che la raccolta, preferibilmente testi in lingua francese e inglese, in ossequio alla prevalenza di nazionalità straniere tra i detenuti, avrà luogo nella sede in via Principe Umberto di “Cambiaugusta”. L’obiettivo del progetto, come sottolineato, è la possibilità di potenziare il legame tra la comunità cittadina e l’istituto di pena.

A questo proposito Roberto Meloni, dirigente dell’associazione, ha ricordato gli anni Sessanta, quando il carcere di Augusta, ubicato all’interno del Castello Svevo, era anche sede di un’efficiente legatoria del territorio, di cui potevano usufruire i cittadini.

Infine Antonio Gelardi, direttore della Casa di reclusione di Augusta, ha evidenziato la necessità e l’importanza di tali iniziative per i detenuti, a favore dei quali “passo dopo passo la Casa di reclusione sta promuovendo numerose iniziative di arte, di cultura, per favorire il rapporto con la società esterna”.

In chiusura, è stata dichiarata simbolicamente l’apertura della raccolta con l’omaggio del romanzo Il generale nel suo labirinto di Gabriel Garcia Márquez da parte del giornalista Massimo Ciccarello, per conto della sezione siracusana dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani), a dimostrazione che “su determinate questioni che riguardano la collettività siamo parte attiva”.


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