Politica

Elezioni regionali, nel M5s Fargione ritira la candidatura e invita a votare il neo candidato priolese

AUGUSTA – L’unico candidato augustano del Movimento 5 stelle alle prossime elezioni regionali, Massimiliano Fargione, annuncia il ritiro dalla lista pentastellata, in favore del surrogante Giorgio Pasqua, candidato priolese arrivato dietro di lui alle cosiddette “regionarie”, metodo pentastellato di selezione online delle candidature tra gli iscritti aventi diritto.

La sosta riservatissima e neanche tanto fugace ad Augusta, lo scorso lunedì 7 agosto tra le tappe di Marina di Ragusa e Aci Castello, del trio pentastellato Di Maio, Di Battista, Cancelleri, a sostegno della candidatura di quest’ultimo a governatore regionale, deve aver prodotto non solo video e foto. Augusta, una delle poche città amministrate dal M5s, non era stata contemplata da questo primo tour elettorale chiamato “A tutta Sicilia”, probabilmente dedicato alle località balneari più frequentate.

Ciò che ha stupito, però, è stata la mancata accoglienza, una volta decisa la sosta, da parte del sindaco pentastellato Cettina Di Pietro, con i soli Di Maio e Cancelleri a figurare in un breve video realizzato in un’area del porto megarese. Insomma, il luogo ove si istituirà l’hotspot per l’immigrazione (vedi articolo), evidente contraddizione tra la realpolitik attuata dal primo cittadino Di Pietro, di concerto con ministeri e prefettura, e i vertici nazionali e regionali del Movimento 5 stelle che sulla questione degli sbarchi nei porti siciliani hanno radicalizzato il proprio messaggio politico, proponendo addirittura che la gestione diventi prerogativa del futuro governatore regionale.

Infine, questo sabato mattina, a cinque giorni da quella sosta, il candidato all’Ars Fargione, marito del sindaco Di Pietro, ha reso nota la rinuncia alla candidatura, motivandola con le seguenti parole, che riportiamo integralmente.

Prendere un impegno e portarlo fino in fondo per me è stato sempre un dovere morale da non tradire. Capita, all’improvviso, che la vita ti ponga davanti a situazioni in cui devi fare delle scelte, anche  a dispetto degli impegni presi, scelte dettate da un mutamento delle priorità.

Mi sono proposto per le Regionarie del M5s ed ho ricevuto la fiducia di 53 iscritti certificati, non di un gruppetto ristretto di persone che decidono di appoggiare il notabile o il politico navigato. Questo mi ha inorgoglito e reso consapevole delle aspettative che un’intera comunità pone nel “progetto Paese” del M5s.

Ringrazio coloro che hanno riposto fiducia in me e porgo loro le mie scuse per questo passo indietro che ho deciso di fare. Per questo, per quanto mi sarà possibile, fornirò il massimo appoggio all’amico Giancarlo Cancelleri ed ai candidati nella lista di Siracusa, tutte persone integerrime che con coraggio si sono messe a disposizione dei cittadini.

A Giorgio Pasqua, che subentra in lista, a cui mi lega una sincera amicizia e stima profonda, auguro un grosso in bocca al lupo. Sono certo che saprà rappresentare al meglio le istanze del nostro territorio, tutelarlo da chi lo vuole deturpare e salvaguardare i cittadini ed i loro diritti. Chiedo a tutti coloro che mi avrebbero sostenuto durante la campagna elettorale, di far convogliare le proprie forze su Giorgio che, a mio parere, può realmente rappresentare un Portavoce che veicolerà le istanze del nostro territorio, conoscendone bene le problematiche e le soluzioni migliori, ed avendo l’entusiasmo e le competenze occorrenti per raggiungere gli obbiettivi che noi tutti vogliamo, prima tra tutte bonifiche e depurazione.

Di certo non abbandono il Movimento, il mio impegno, che porto avanti dal 2012, comunque non verrà meno. E tornerò con più entusiasmo e voglia di spendermi per la mia città e la Sicilia.

Nella totale consapevolezza di non avere nulla da nascondere e nulla di cui vergognarmi e nella certezza di aver agito sempre correttamente e coerentemente, debbo necessariamente spendere qualche considerazione nei confronti di chi – anche a seguito della mia candidatura – ha scaricato addosso a me e alla mia famiglia parole molto pesanti, ben oltre l’insulto e al limite della diffamazione, facendosi  forte della libertà di parola  riconosciuta solo a se stessi e non agli altri. Adesso vi chiedo di provare ad analizzare con lo stesso “rigore” ma, aggiungerei, con la stessa cattiveria che avete usato con me, gli altri candidati che fra poco si presenteranno al giudizio degli elettori. Sempre che abbiate la libertà e la coerenza per poterlo fare. A riveder le Stelle“.


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