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Festeggiamenti di Sant’Andrea, tra devozione al santo e conservazione dell’identità della marineria augustana

AUGUSTA – Venerdì 30 novembre si è conclusa la settimana di festeggiamenti in onore di Sant’Andrea Apostolo, con le iniziative promosse dall’antica confraternita dei pescatori, fondata da pescatori “saddari” (di sarde o sardine) oltre quattro secoli fa, nel 1675.

Nel solco di una storia, di una cultura identitaria, tramandata di padre in figlio, la confraternita di Sant’Andrea attualmente guidata dal governatore Giulio Morello, oltre alle attività religiose della parrocchia e della Città, si prodiga per mantenere vivi e divulgare i racconti sulla marineria augustana che fu e che oggi è di fatto scomparsa, lasciando spazio nella seconda metà del secolo scorso all’industrializzazione. La marineria di Augusta contava nei primi anni del novecento più di cento barche di soli “saddari” e su ogni barca lavoravano 7-8 pescatori. I pescatori augustani erano conosciuti anche in altre aree del Mediterraneo, infatti navigando a vela raggiungevano a nord Santa Maria di Leuca, specchio acqueo leccese, e a sud Sciacca, nell’agrigentino.

Nel salone della confraternita adiacente alla chiesa di Sant’Andrea, è stata allestita una mostra dal titolo “Arnesi dei pescatori ieri e oggi” (nella foto in evidenza, a sinistra), inaugurata il 26 novembre e rimasta aperta al pubblico mattina e pomeriggio fino alla chiusura dei festeggiamenti in onore del Santo, il 30 novembre. Sempre presente, il pescatore di lungo corso Mimmo Patania, pronto a condividere i suoi racconti con i cittadini più e meno giovani che hanno potuto apprezzare quanto esposto, come in occasione delle visite da parte di alcune classi dell’Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino”.

Da oltre vent’anni la confraternita, durante la settimana che precede la Festa, espone nella propria sede attrezzature e oggetti da pesca usati e appartenuti a confrati, molti dei quali non più in vita, che nel tempo hanno voluto donare gli arnesi del mestiere nell’intento che un giorno potesse nascere una “Casa museo del mare e del pescatore“.

Fino ad oggi nessuna istituzione o amministrazione – riferisce Giulio Morello, governatore della confraternita di Sant’Andrea – ha manifestato concretamente interesse per questa iniziativa, nella direzione di renderla permanente come esposizione e non solo durante i festeggiamenti“.

Nella settimana dei festeggiamenti hanno avuto luogo sabato 23 novembre un mercatino di artigianato locale, poi il Triduo in onore del Santo nei giorni 27-28-29, mentre il 30 novembre, giorno della Festa, si è tenuta la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal rettore don Francesco Scatà, con l’animazione dei canti della corale polifonica “Iubilaeum” diretta da Luigi Trigilio.

Subito dopo la tradizionale processione con il simulacro per le vie del centro storico (nella foto in evidenza, a destra), quest’anno per la prima volta seguita dalla banda musicale “Amici della musica” Città di Nicolosi, composta per lo più da giovanissimi e diretta dal maestro augustano Carmelo Vinci.


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