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Giornata della memoria cittadina, tutti in piedi alla lettura dei nomi dei caduti sotto le bombe del 13 maggio

AUGUSTA – I rappresentanti della Marina militare e dell’Arma dei Carabinieri, per primi, sono rimasti in piedi insieme a tutti presenti ieri mattina in chiesa Madre durante la lettura dei nomi dei 62 morti, fra cui neonati e bambini in tenera età, a causa dei bombardamenti americani su Augusta, il 13 maggio 1943. “Il giorno più lungo di Augusta“, come l’ha definito Francesco Migneco, testimone diretto del tragico evento, promotore della Giornata della memoria cittadina, celebrata fino allo scorso anno nella chiesa di San Domenico.

Quest’anno, cadendo la ricorrenza del 75° anniversario di domenica, la cerimonia si è svolta in chiesa Madre, dopo la messa delle 11,3o, celebrata dall’arciprete don Palmiro Prisutto, essendo in prima fila il sindaco Cettina Di Pietro, il senatore Pino Pisani e l’assessore Giusy Sirena, nonché diverse autorità militari.

Il sindaco ha ricordato che, quest’anno, l’Amministrazione comunale, accogliendo la proposta dell’associazione storico-culturale “La Gisira di Brucoli”, presieduta da Giampiero Lo Giudice, ha inteso associare alla commemorazione dei caduti del 13 maggio anche quella delle vittime del 17 luglio dello stesso anno a Brucoli, com’è stato ampiamente esposto venerdì 11 maggio, nel salone municipale, in occasione della conferenza dedicata alle scuole (vedi articolo).

Per la prima volta sono stati letti i nomi dei caduti del 13 maggio, a cura del presidente della Commissione comunale di storia patria, Giorgio Casole, che ha coordinato la cerimonia. Nel corso della messa solenne, intervento della corale “Anthea Odes”, diretta da Maria Grazia Morello, all’inizio, con l’inno “Il Signore delle cime”, e alla fine, dopo la deposizione della corona d’alloro, con l’inno nazionale.


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