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Giovane augustano giramondo firma con la moglie una guida sulla Costa Rica

AUGUSTA – Costa Rica zaino in spalla! È questo il titolo del libro scritto da una giovane coppia che ha dedicato due anni e mezzo all’esplorazione del Paese centroamericano, spartiacque tra gli oceani Pacifico ed Atlantico, delimitato a nord e a sud da Nicaragua e Panama. I due giovani hanno viaggiato applicando le regole dell’ecosostenibilità, visitando le comunità locali e collaborando con i progetti di volontariato più significativi.

Si chiamano Toti Salemi e Silvia Costarella, lui trentaduenne augustano esperto in comunicazione, lei ventinovenne nata a Lecco ma cresciuta nel Comasco da genitori isolani (padre siciliano e madre sarda). Dal villaggio turistico ragusano in cui si conobbero undici anni fa al matrimonio dello scorso anno alle Canarie, dove vivono attualmente, ne hanno fatta di strada, sperimentando da giramondo l’autoproduzione e la biodiversità in agricoltura, applicando i segreti della permacultura italiana, della cucina naturale e dell’autosufficienza e perfino la medicina ayurvedica approfondita in India.

Da qui, l’attrazione per la “pura vida” costaricana, che li ha condotti più recentemente a creare un sito web ed una pagina facebook di successo, “Love4globe”, ed infine a pubblicare l’ebook dal titolo Costa Rica zaino in spalla! [1], scaricabile gratuitamente fino a questa domenica. La guida digitale, tra simpatici aneddoti personali, intende rispondere alle seguenti domande: qual è il periodo migliore per viaggiare? È un Paese sicuro? Caraibi o Pacifico? Come sono gli ostelli? Quanti soldi mi servono? Cosa metto in valigia? Come mi muovo? Perché il volontariato? I parchi nazionali?

Per l’occasione, Toti Salemi ha risposto alle nostre domande, sulle aspirazioni che possono condurre un giovane augustano a vivere anche a diecimila chilometri da casa.

Ci ha spiegato: “Per quanto mi riguarda, pur mantenendo in qualche modo forti le mie radici, mi sono sempre sentito proiettato verso altri luoghi, verso il concetto di “altro” in generale. In questo modo ho affrontato esperienze che non avrei mai potuto vivere in altro modo. Dietro ogni passo, il mio messaggio è sempre stato quello che ogni cosa è possibile con la volontà, rischiando e credendoci veramente“.

Il giovane augustano intende incoraggiare i propri coetanei a osare: “Trovare scuse, per lo più banali e superficiali, per non seguire i propri ideali e abbandonare la strada che porta a realizzare un sogno, è purtroppo molto comune. Spesso ho sentito dire “ma come faccio? non ho soldi!”, “vabbè, e se poi va male?”, “non voglio affrontare certe cose da solo…”. È facile rendersi conto che spesso si preferisce la comoda gabbia della nostra comfort zone piuttosto che mettersi in gioco e rischiare. Io, dal mio canto, ho sempre ritenuto più rischioso non mettermi in gioco, ma rimanere ciò che ero“.

Infine ci ha rivelato come è nata l’idea della recente pubblicazione a quattro mani: “È stata la risposta alle tantissime domande che ci sono arrivate e che continuano ad arrivare dal nostro sito. L’idea non è quella che sia solo un libro che ti dica cosa mettere in valigia, ma che sia uno strumento per smuovere la forza di volontà nel lettore, per accendere il suo coraggio. Ci abbiamo messo poco più di un mese a scriverlo, ma il lavoro è stato per lo più quello di mettere insieme ciò che già avevamo, e poi di apportare delle migliorie e di aggiungere i nostri aneddoti. È stato comunque concepito negli ultimi anni, prendendo spunto dai nostri appunti di viaggio, dai nostri diari. Attingendo a nostri ricordi e alle nostre esperienze“.