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“Giovedì notte”, presentato videoclip sul rito della tromba [VIDEO]. Chiude trilogia sulla settimana santa ad Augusta

AUGUSTA – Presentato in anteprima il videoclip “Giovedì notte”, la mattina della domenica delle Palme, nel salone del Circolo Unione. Si tratta del terzo tassello che chiude la trilogia del progetto “Passio Hominis” ideata dal maestro augustano, Salvo Tempio, sassofonista di lungo corso, che dirige dal 2004 l’associazione “Shloq association“, rivolta alla promozione della cultura musicale nel territorio.

Il progetto “Passio Hominis” inizia, nel 2009, con la mostra fotografica firmata da Sebastiano Licata e la rielaborazione musicale dello “Stabat Mater di ‘Anonimu”, riuniti nel primo videoclip omonimo del 2013 (vedi articolo e videoclip). Poi, nel 2015, viene pubblicato il nuovo lavoro musicale con il videoclip “‘A Matri Addulurata”, tratto dal rosario in siciliano (vedi articolo e videoclip).

In tutti e tre i lavori abbiamo toccato gli elementi più importanti dei nostri riti per farli rivivere in una chiave di contemporaneità, nel rispetto delle tradizioni“, ha sottolineato Tempio, evidenziando come al centro della trilogia vi sia la figura della Madonna. Questo terzo videoclip, con sceneggiatura, riprese e montaggio, come per il secondo, del videomaker augustano Luca Musumeci, è infatti incentrato sulla figura di Maria Addolorata, interpretata dall’attrice augustana Anna Passanisi, e su sonorità jazz create dal sax di Tempio e da tastiere e sintetizzatori del maestro lentinese Luca Aletta.

Tempio ha spiegato un motivo, in particolare, che lo lega al rito “da’ trumma“: “Sono nato nella banda di Augusta e quindi mi sento molto vicino all’elemento della tromba del Giovedì Santo“. Un rito antico che sopravvive ancor oggi grazie alla passione di Gaetano Galofaro, alla tromba, ed Emanuele Di Grande, al tamburo, rispettivamente direttore e componente del Corpo bandistico “Federico II – Città di Augusta”. E il videoclip “Giovedì notte”, nel quale questi ultimi eseguono quei suoni scolpiti nella memoria collettiva, è dedicato alla storica coppia di maestri che portò avanti la tradizione nella seconda parte del Novecento, Vito Vinci (flicorno soprano) e don Ignazio De Leo (tamburo).

Sui diversi significati attribuiti nel tempo ai suoni dei due strumenti, secondo un’interpretazione, il rullare del tamburo evocherebbe il rimorso di Pietro che rinnegò Gesù davanti alla porta del Sinedrio, e lo squillare del flicorno il canto del gallo; secondo altri, il tamburo riprodurrebbe il battito del cuore di Maria mentre il suono del flicorno la voce della Madre che cerca il Figlio invocando “Turi, o Turi…”, poiché catturato quella notte in seguito al tradimento di Giuda. Così i due maetri Tempio e Aletta hanno riferito di aver scelto la seconda versione, anche per fini artistici. Luca Aletta ha aggiunto che nel lavoro presentato “può essere inteso come segnale di qualcosa di importante che sta accadendo e il richiamo disperato di una mamma che aspetta il figlio“. In particolare, ha sottolineato: “Il brano inizia con un motivo di tre note suonato dalla tromba e cantato dalla voce femminile di Anna Passanisi e ha come testo solo il nome ‘Turi’, il Salvatore, Gesù. Abbiamo il numero tre al centro di quest’opera, un tema anticiclico, che ritorna su se stesso (…) che può essere anche ricollegato alla Trinità“.

Il videomaker Luca Musumeci ha ricordato il tema su cui ha sviluppato le scene: “È proprio nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo che avviene, ad ogni incrocio e nei punti di particolare interesse della città, il passaggio della “trumma” (…) Ho voluto far emergere il personaggio di Maria e rendere la sua angoscia materna nella ricerca del Figlio, tra le vie della nostra città. Una volta individuato il cardine principale del videoclip, è sorta l’idea di rappresentare il doppio connubio tra la “trumma” di oggi e quella del passato, e tra il suono della “Trumma” e il significato che attribuisce ad essa la tradizione“.

Quindi l’attrice Anna Passanisi ha sottolineato il valore delle tradizioni all’interno di una comunità e l’importanza di parteciparvi concretamente per coltivare il senso di appartenenza al territorio in cui si vive.

Nella mattina della domenica delle Palme, nonostante le condizioni meteorologiche estremamente avverse, il salone del Circolo Unione ha visto una folta platea. La presidente Gaetanella Bruno, in apertura, ha dato risalto all’iniziativa e rivolto un pensiero alla “affollata programmazione delle attività pasquali ad Augusta durante la Settimana Santa, a riprova del fatto che la nostra Città non è né moribonda né morta, come qualcuno vorrebbe far credere“. La platea ha mostrato grande apprezzamento ed entusiasmo per un’opera, la trilogia nel suo complesso, che ha cristallizzato un pezzo di identità di Augusta, rispettosamente innovata perché siano le nuove generazioni ad abbracciarla.

La Gazzetta Augustana.it è, con orgoglio, media partner del progetto. Il videoclip è online da questo lunedì pomeriggio, 26 marzo. Buona visione e ascolto.


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