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Giù il sipario su “Pagliacci”, l’opera che animerà il centro storico di Augusta per i “30” di Marcello Giordani

AUGUSTA – Vuole festeggiare i trent’anni di carriera il tenore augustano Marcello Giordani e intende celebrarli a suo modo nella propria città. Pagliacci, infatti, sarà la sua prossima avventura, presentata mercoledì pomeriggio nel salone del Circolo Unione, messo a disposizione dalla presidente Gaetanella Bruno, in una conferenza stampa dedicata a darne una lucida anteprima e ad approfondirne i temi e il senso del dovere propri della lirica e dell’arte a tutto tondo.

Così l’accademia Yap di Giordani andrà ancora una volta in scena in piazza Duomo, dopo l’esordio con Cavalleria rusticana di due estati fa, il prossimo sabato 12 agosto alle ore 20,30. Ci si aspetta un ulteriore successo di pubblico con quest’opera di Leoncavallo, dal titolo curioso e suggestivo ma che nasconde dentro i tratti più cupi e tragici dell’amore. Saranno circa 1.300 i posti dinanzi alla chiesa Madre a disposizione dei cittadini, per permettere a tutti di poter assistere e gustare il teatro colto e naturale a cui la città, elegante sfondo, si sa ben prestare.

Pagliacci sarà preceduta dallo spettacolo di danza contemporanea Urlo mediterraneo, di Lino Privitera, affrontando insieme nei due momenti distinti della serata, come lo faranno rispettivamente la recitazione, il canto e la danza, due temi di stretta attualità: il femminicidio e l’immigrazione. Gli spettacoli intendono fare da filtro per trasmettere al pubblico un messaggio di speranza e fiducia nel futuro, partendo dall’arte come interprete della storia e frutto della produzione di giovani talenti. A partecipare, dunque, artisti locali e giovani maestranze; straordinaria la collaborazione dei ragazzi diversamente abili dell’associazione “Progetto Icaro” di Augusta, presieduta da Enzo Toscano, impegnati fortemente nello spettacolo come figuranti, per dare prova di poter abbattere barriere sociali e pregiudizi.

Marcello Giordani, nel ricordare il suo esordio avvenuto oltre trent’anni fa, nel 1986, da giovanissimo allievo che da Catania partiva per Spoleto vincendo un concorso musicale, si è espresso così sul successo internazionale riscosso nel tempo: “Se chiudo per un attimo gli occhi, quel momento ritorna come se fosse accaduto ieri. Ne ho memoria viva, è incredibile! Sono stati anni gloriosi in cui ho potuto girare il mondo, essere privilegiato e avere una splendida carriera anche nel Metropolitan, vivendo in America per ben vent’anni. Grandi i sacrifici che ho dovuto fare ma è stata la mia scelta e i sacrifici li ho sostituiti così con le mie grandi soddisfazioni. Credo che l’arte a cui mi sono dedicato sia attualissima. La lirica affronta tematiche forti della quotidianità e fa da tramite al servizio della comunità, permette il divertimento come pure la riflessione“.

Pagliacci si compone di due atti, che raccontano della tormentata gelosia del protagonista Canio nei confronti di Nedda, sua moglie adultera e di come alla fine egli compirà un gesto estremo. Nei panni di Nedda, Sharon Azrieli, ormai di casa ad Augusta, Canio il Pagliaccio sarà interpretato da Marcello Giordani, per Tonio (in scena Taddeo) direttamente dall’Albania Solen Alla, per il contadino Silvio il baritono siracusano Gianni Giuga e infine Beppe sarà Riccardo Palazzo (già Nemorino ne L’elisir d’amore per le scuole, produzione Yap).

La direzione dell’orchestra è affidata al maestro Antonino Manuli, quella del coro al maestro Rosy Messina, Gaetano Costa sarà il maestro collaboratore. La regia è firmata da Lino Privitera, che così racconta la sua lettura: “Pensieri e fantasmi muovono i primi passi nel silenzio di uno specchio, elementi simbolici annunciano la circolarità del dramma che si svela già nelle prime note”.

Durante la conferenza stampa sono stati ringraziati in particolare modo tutti gli sponsor privati coinvolti, tra cui la fondazione israelo-canadese Opera Cares Foundation del soprano Sharon Azrieli, che così commenta: “Augusta per me è ormai un luogo del cuore, saper di aver dato un contributo per uno spettacolo che non solo valorizza i giovani ma anche i ragazzi diversamente abili mi rende doppiamente orgogliosa. Sono particolarmente sensibile a questa tematica essendo mio fratello disabile”.

Una produzione in danza e prosa che, già dalle premesse, appare imponente per il numero di persone coinvolte (oltre centocinquanta tra coristi, orchestrali, cantani e figuranti).

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il sindaco Cettina Di Pietro e l’assessore alla Cultura Giusy Sirena, poiché il Comune patrocina l’evento. L’assessore ha ricordato come “proporre questi temi ad Augusta, prima città per numero di sbarchi dall’inizio dell’anno, ha un’eco molto forte”. Mentre il primo cittadino si è complimentata per la qualità e quantità di attività culturali promosse gratuitamente nel territorio, auspicando ulteriori sinergie tra i privati per continuare ad alimentare la linfa della cultura.

Il cartellone promosso quest’estate dall’accademia di Marcello Giordani, dal titolo “Augusta in musica”, si concluderà il 19 agosto nel borgo marinaro di Brucoli con un “Live street” serale interattivo che coinvolgerà musicisti, cantanti e passanti. Se ne occupano Michele Guagliardo (ideatore della “Yap recording”) e il docente Salvo Maglitto, mentre lo scrittore augustano Antonio Conticello, ne sarà il presentatore.

Alessandra Peluso


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