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Hangar, associazione presenta ricorso per consentire la fruizione del parco

AUGUSTA – L’associazione culturale di volontariato “Hangar team Augusta“, al fine di “sbloccare la situazione di immobilismo istituzionale in cui è stata fatta piombare la vicenda del Parco dell’Hangar per dirigibili“, come da comunicato, ha presentato un ricorso avverso l’ordinanza sindacale del 25 marzo 2016 che ha sancito l’interdizione di tutto il Parco dell’Hangar.

Il ricorso, come si spiega nel comunicato, ha lo scopo di far revocare l’ordinanza di interdizione assoluta di tutto il Parco (20 ettari) e di modificarla nel senso di limitare l’interdizione alle sole aree immediatamente vicine all’Hangar e agli edifici limitrofi “entro i giusti e ragionevoli limiti di sicurezza“.

Ciò permetterebbe – spiega il presidente dell’associazione, Ilario Saccomanno – il recupero e la parziale fruizione pubblica di un indispensabile polmone verde che già per tre anni, dal 2010 e 2012, grazie all’opera volontaria e all’impegno economico dell’associazione, unitamente alla volontà della passata amministrazione, è servito per i cittadini come luogo di aggregazione collettiva a cui l’Hangar ha fatto da spettacolare scenario“.

Il ricorso, presentato al Prefetto di Siracusa, al Sindaco di Augusta, all’Agenzia del Demanio e per conoscenza al Comando Marittimo di Sicilia, è motivato in base ai seguenti punti.

Prima motivazione: “Eccesso di potere, per mancanza assoluta della dovuta istruttoria, delle motivazioni e di precisazione dei limiti spaziali e temporali. Si è tenuto conto solo di una quanto mai generica dichiarazione dei Vigili del fuoco di Siracusa, che non sono un organo tecnico del Comune e non sono competenti in materia di ingegneria statica; non si è tenuto conto invece delle indicazioni dell’Ufficio tecnico comunale né del parere del progettista e direttore dei lavori di consolidamento e restauro dell’Hangar, ing. Ghiovetta, che proponeva l’interdizione delle aree immediatamente limitrofe agli edifici. Ma così non è stato; è come se a fronte della conclamata inagibilità dell’ex cineteatro Kursaal venisse dichiarata inagibile tutta la Villa comunale di Augusta“.

Seconda: “Eccesso di potere per contraddittorietà ed illogicità manifesta visto che se la dichiarata pericolosità dell’edificio Hangar viene estesa a tutti i 20 ettari del parco dovrebbe interessare anche la strada provinciale ex 193 che confina con l’edificio Hangar e quindi essere interdetta al traffico. La strada provinciale invece è tutt’ora aperta al traffico. L’interdizione non è stata presa in seria considerazione neanche dalla Marina Militare, che ha in forza terreno confinante, visto che nel marzo 2017 ha proceduto al taglio di un centinaio di alberi d’alto fusto proprio nelle adiacenze dell’Hangar utilizzando per l’ingresso al parco proprio il cancello, posto immediatamente dietro il monumento, che dà sulla strada provinciale“.

Terza: “Illegittimità dell’ordinanza visto che non risulta che il Sindaco, nella qualità di ufficiale di governo in materia di incolumità pubblica, abbia informato preventivamente il Prefetto né che sia stato informato successivamente. E quindi il Prefetto ha il potere di annullare d’ufficio l’illegittima ordinanza del Sindaco“.

Quarta: “L’interdizione assoluta di tutta l’area del Parco dell’Hangar, che ha un’estensione di 20 ettari, impedisce ogni possibilità di fruizione pubblica di alcune aree quali il campo sportivo, il parco giochi ivi compreso l’ex piazzale di atterraggio dei dirigibili che nulla hanno a che vedere con l’inagibilità degli edifici. La fruibilità dei beni di pertinenza pubblica è un obbligo giuridico sancito dall’art. 102 del Codice dei beni culturali“.

Quale ultima motivazione esposta, l’associazione “Hangar team Augusta” si offre di realizzare, a proprie spese, la recinzione intorno agli edifici inagibili, “ponendola alla distanza ritenuta congrua e sicura: ciò a puro titolo di mecenatismo, previsto dall’attuale normativa sui Beni culturali, e quale elemento nuovo di valutazione degli elementi in gioco“.


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